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title: Il carcere di Ivrea non è una eccezione
description: "Cosa sia veramente successo dietro le mura del carcere di Ivrea lo accerterà la magistratura, ma c'è una falla nel meccanismo generale"
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date: 2022-11-24
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-carcere-di-ivrea-non-e-una-eccezione/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, giustizia]
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# Il carcere di Ivrea non è una eccezione

![carcere Ivrea](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-132.jpg)

Cosa sia veramente successo dietro le mura del carcere di Ivrea lo accerterà la magistratura, ma c'è una falla nel meccanismo generale

**Cosa sia veramente successo dietro le mura del carcere di Ivrea lo accerterà la magistratura**, certo che impressiona leggere di come ben **45 persone** tra agenti di polizia penitenziaria, medici e funzionari risultino **iscritti nel registro degli indagati per reati come la tortura** ai danni dei detenuti. Su quella casa circondariale già si era indagato in passato per fatti avvenuti fino al 2015, **ma adesso gli episodi si riferiscono a un periodo che va fino a quest’anno**. Le denunce sono molte, i racconti impressionanti – anche se tutti da confermare – che dipingono il quadro non di pochi elementi fuori controllo, **ma di un vero e proprio sistema di abusi e violenze** su chi in quel carcere era rinchiuso. Naturalmente la responsabilità è personale, è impossibile però non soffermarsi a osservare che negli ultimi mesi di vicende come questa ce ne sono state altre, a cominciare da quella assai nota di Santa Maria Capua Vetere.

**Le carceri italiane sono sovraffollate non da oggi** e di conseguenza per forza di cose gli agenti di polizia penitenziaria sono in numero inferiore a quanti dovrebbero essere. Questo non giustifica nulla, perché esiste un **Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che ha il compito di vigilare** su quanto avviene all’interno delle mura circondariali. **Com’è possibile che sistematicamente emergano situazioni di questo tipo**? È evidente che in qualche misura, e fermo restando che chi commette un abuso o una violenza ne risponde in prima persona, **c’è una falla in tutto il meccanismo**. A partire dai controlli.

Senza arrivare a vicende come quella di Ivrea, sarebbe necessario che finalmente lo spinoso tema venisse affrontato in modo serio e organico. **Magari anche evitando che in carcere vengano rinchiuse persone che hanno commesso reati che non comportano una pericolosità sociale**. Chi ha violato la legge deve pagare, è indubbio, però partendo dall’assunto che in un carcere sovraffollato i rischi – di tutti i generi, da quello sanitario a quello del mantenimento dell’ordine – sono maggiori che in una struttura dove il numero di detenuti è pari a quello previsto dalla struttura. E dalla quantità di personale di sorveglianza presente. Occorrerebbe affrontare la questione senza *slogan* e senza battaglie ideologiche **ma cercando di sanare una situazione che si trascina praticamente immutata da parecchi anni.**

La polizia penitenziaria deve poter operare in condizioni accettabili, così come deve essere dignitosa la condizione in cui si trovano i detenuti. Non si tratta di essere buonisti, ma semplicemente civili.

di *Annalisa Grandi*
