---
title: Il reddito di cittadinanza e i sindacati
description: Il Comune di Reggio Emilia recluterà 100 destinatari del Reddito di cittadinanza per rafforzare i servizi al pubblico nei centri vaccinali.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Reggio-Emilia.png
date: 2022-01-26
author: Peter Durante
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-reddito-di-cittadinanza-e-i-sindacati/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia, lavoro, redditocittadinanza]
---

# Il reddito di cittadinanza e i sindacati

![Il reddito di cittadinanza e i sindacati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Reggio-Emilia.png)

Il Comune di Reggio Emilia recluterà 100 destinatari del Reddito di cittadinanza per rafforzare i servizi al pubblico nei centri vaccinali, ma la Cgil reggiana pare non essere così d'accordo.

**Il Comune di Reggio Emilia recluterà 100 destinatari del Reddito di cittadinanza per rinforzare i servizi al pubblico nei centri vaccinali della città, affiancando volontari e personale delle Asl, anche loro investiti dal *boom***** dei contagi.** Finalmente un po’ di buon senso. Con la grande inflazione di Dpcm mi sarei aspettato che una decisione come questa, a metà fra il buon senso e l’ovvietà, fosse già stata normata due anni fa. **Paghiamo le tasse che in parte confluiscono nel Reddito di cittadinanza che dovrebbe sostenere persone fuori dal mondo del lavoro**, favorendone la ricollocazione; **intanto la pandemia ci impone di cambiare flussi di ospedali e inventarci centri vaccinali**.

Logica imporrebbe di mettere insieme i due fenomeni consentendo ai percettori di sussidio, spesso non qualificati, di dare una mano. Peraltro, tante di queste attività sono rette a titolo gratuito proprio da volontari. Ma proprio** la gratuità del servizio ha suscitato le critiche della Cgil reggiana secondo la quale i sussidiati verrebbero in questo modo allontanati dalla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro**: «Perché una persona possa uscire da un momento di difficoltà e cessare di dipendere da un sussidio, deve avere concrete possibilità di ottenere un’occupazione stabile. Non ci pare sia previsto che a questi 100 disoccupati si prospetteranno percorsi di stabilizzazione». E io che pensavo che le perplessità fossero legate all’averne chiamati soltanto 100 su 2.500. Non ci fosse da ridere amaro, ci sarebbe da piangere.

di *Peter Durante*
