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title: Immigrazione, rimediare al guaio combinato
description: "L’immigrazione è un fenomeno epocale da governare, composto di due aspetti: gli sbarchi e l’accoglienza. L'Italia non può farcela da sola"
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date: 2022-11-11
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/immigrazione-rimediare-al-guaio-combinato/
categories: [Cronaca]
tags: [Evidenza, francia, immigrazione, Italia]
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# Immigrazione, rimediare al guaio combinato

![immigrazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-122.jpg)

L’immigrazione è un fenomeno epocale da governare, composto di due aspetti: gli sbarchi e l’accoglienza. L'Italia non può farcela da sola

C’è la cronaca e poi c’è la politica. **La cronaca ci dice che l’asse tra Italia e Francia** (una buona strategia iniziale di Giorgia Meloni ricevuta in eredità da Mario Draghi)** per portare avanti alcune battaglie comuni in Unione europea [s’è spezzato](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/italia-francia-tensioni/) ancor prima di decollare**. Ed è stato, questo, **un errore politico** anche perché si è rotto su una questione rispetto alla quale l’Italia non potrà mai farcela da sola: **l’immigrazione e la gestione degli sbarchi e dei flussi.**

Le conseguenze di questa rottura (seguita a un cantar vittoria che non era necessario perché chi vince in politica non ha necessità di sottolinearlo) sono che **ieri la Francia ha sospeso il trasferimento e l'accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia** e che Macron – sempre ieri – **ha rilanciato l’asse franco-tedesco come motore dell’Ue** dopo la freddezza di Parigi delle scorse settimane verso il cancelliere Scholz e la Germania.** Troppo volubile Macron?** **Può darsi**. Sta di fatto che l’immigrazione è un fenomeno epocale da governare, composto di due aspetti:** gli sbarchi e l’accoglienza (e i respingimenti).**

**Sui primi una politica solo italiana non può funzionare** e anche nel caso funzionicchiasse porterebbe dritta all’isolamento del nostro Paese in Ue, **poiché comporterebbe braccio di ferro continui**. Aggiungendo così errore a errore. La ragione è semplice: **finché non si sarà stabilizzata la Libia** (e i tempi sono lunghi) **e creata una politica europea di forte sostegno ai Paesi del Nord Africa**, gli arrivi via mare (che non sono gli unici, ricordiamolo, perché i migranti arrivano anche via terra) **continueranno**. Sulla questione degli sbarchi **l’Italia dovrebbe farsi promotrice di una conferenza tra i Paesi Ue affacciati sul Mediterraneo – Francia, Spagna, Grecia e Malta** – per riuscire a concordare una linea di condivisione sugli approdi delle navi in arrivo tra le cinque nazioni. Tutto ciò dentro la cornice europea.

Fatto questo, **resterebbe il tema della redistribuzione e dell’accoglienza**, **che deve riguardare tutti i Paesi europei** anche se l’Italia in quanto a numeri non è certo messa peggio degli altri, visto che Francia e Germania ne hanno molti più di noi. **Resta infine il tema degli irregolari**. Anche qui una soluzione non può che passare da una linea comune con i Paesi affacciati sul Mediterraneo e con l’Unione europea. Non significa che il governo italiano debba rinunciare alla propria posizione politica sul tema dell’immigrazione ma più semplicemente che **per portarla avanti con successo** (o, se preferite, con realismo)** occorre non fare da soli**, caricando di una ulteriore drammatizzazione un fenomeno che drammatico lo è già di per sé.

Per queste ragioni **sarebbe opportuno riprendere il dialogo con la Francia** da dove era cominciato (e bene), ovvero dall’incontro del 23 ottobre scorso a Roma tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni (incontro per il quale il presidente era stato persino criticato – a torto – dalla sinistra francese). Riprenderlo è nell’interesse nazionale.

di *Massimiliano Lenzi*
