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title: &quot;Processo Impagnatiello, pm: &#8220;L&#8217;omicidio di Giulia è come un viaggio nell&#8217;orrore&#8221;&quot;
description: &quot;È uno dei passaggi della requisitoria della pm contro Alessandro Impagnatiello accusato dell&#039;omicidio aggravato della compagna&quot;
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date: 2024-11-11
author: Ruggero Fontana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/impagnatiello/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca]
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# Processo Impagnatiello, pm: &#8220;L&#8217;omicidio di Giulia è come un viaggio nell&#8217;orrore&#8221;

![Impagnatiello](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1712-1024x639.jpg)

È uno dei passaggi della requisitoria della pm, nell&#039;aula della prima corte d&#039;Assise di Milano, contro Alessandro Impagnatiello accusato dell&#039;omicidio aggravato della compagna

&quot;Un viaggio nell’orrore, il brutale omicidio di Giulia (Tramontano, ndr) e il suo bambino Thiago, trucidata con 37 coltellate, un omicidio tra i più efferati&quot;. È uno dei passaggi della requisitoria della pm Alessia Menegazzo, nell&#039;aula della prima corte d&#039;Assise di Milano, contro Alessandro Impagnatiello accusato dell&#039;omicidio aggravato della compagna. &quot;Il dibattimento ha consegnato prove certe. La vostra decisione - dice la pm rivolta al giudice - qualunque sia sarà serena e basata su prove certe e incontrovertibili&quot;. 

Impagnatiello merita l&#039;ergastolo per l&#039;omicidio della compagna: è questa la richiesta che le rappresentanti della pubblica accusa, la procuratrice aggiunta Letizia Mannella e la pm Menegazzo sono pronte a pronunciare in aula. 

Menegazzo, secondo cui &quot;Giulia ha firmato la propria condanna a morte quando ha comunicato all&#039;imputato che aspettava un bambino&quot;, parla di &quot;un processo faticoso, non indiziario, un articolato dibattimento che ha consentito a tutte e parti di arrivare alla formazione della prova: la perizia disposta d’ufficio dalla corte d’Assise, tutte le testimonianze e il materiale prodotto hanno dato un apporto significativo e un quadro chiarissimo&quot;. &quot;Impagnatiello ha confermato la sua responsabilità, ha ammesso i fatti quando aveva le spalle al muro, anche se ha tentato ancora una volta di manipolare la realtà dei fatti. La sua non è una confessione spontanea, ma ha parlato quando gli indizi erano schiaccianti&quot;, ha aggiunto la rappresentante della pubblica accusa.

Impagnatiello ha messo in atto un &quot;narcisismo mortale&quot; e ha portato avanti &quot;per mesi&quot; il piano di &quot;eliminare Giulia e Thiago considerati ostacolo&quot; per vivere la sua nuova vita con l&#039;amante, ha affermato ancora Menegazzo secondo la quale l&#039;imputato ha realizzato un &quot;quadro criminoso&quot; portato avanti &quot;con lucidità e controllo. Nessun raptus o blackout&quot;, ma una &quot;rabbia fredda&quot; che aveva come obiettivo &quot;inscenare la scomparsa di Giulia, con l’evidente scopo di simulare un suicidio&quot;. Impagnatiello &quot;è un manipolatore, psicopatico e bugiardo&quot;, ha detto la pm ricordando le parile degli psichiatri, in lui &quot;c&#039;è mancanza totale di empatia, di rimorso e di morale.

In aula, la pm Menegazzo ricorda il &quot;castello di bugie&quot; che Impagnatiello costruisce per uscire pulito da un omicidio &quot;efferato&quot;, a partire dalle menzogne raccontate durante la denuncia ai carabinieri. &quot;L&#039;imputato riesce a manipolare tutti, riesce a nascondere l&#039;esistenza del garage, a rispondere al cellulare di Giulia quando è già morta, a insistere che il figlio che portava in grembo non era suo. Racconta che Giulia aveva iniziato a tagliarsi, cosa che ha l&#039;autospia ha escluso&quot;.

Cerca di &quot;ingannare tutti&quot;, finge che Giulia sia a dormire da un&#039;amica poi che si sia allontanata involontariamente, poi con le spalle al muro ammette. &quot;Non c&#039;è nessun segno di difesa nella povera Giulia, lui ha organizzato un vero e proprio agguato, ha inventato tutto. Davanti a noi ha raccontato una storia che non ha senso, la scena del crimine è stata preparata con estrema cura&quot;. aggiunge la pm Menegazzo.

E&#039; &quot;un giocatore di scacchi&quot; capace quel 27 maggio del 2023, giorno delll&#039;omicidio di Giulia Tramontano, di cambiare &quot;la sua strategia, ma mantenendo il suo programma, mantenendo cioè la risoluzione omicidiaria&quot;. Una volontà &quot;talmente forte&quot; che è pronto &quot;a rimodulare i piani&quot; e così dopo l&#039;incontro tra la ventinovenne incinta di Thiago e dell&#039;altra donna di Impagnatiello, l&#039;imputato &quot;sfrutta la nuova situazione per mettere in scena l&#039;allontanamento volontario, l’idea era forse di inscenare il suicidio di Giulia&quot;. 

&quot;Non sapremo mai cosa sarebbe successo, ma la serialità è un tratto della sua personalità&quot;, ha quindi affermato la pm nella sua requisitoria quando racconta il rischio che ha corso l&#039;altra donna di Alessandro Impagnatiello. Dopo l&#039;omicidio della 29enne, l&#039;imputato va sotto casa dell&#039;ex collega di lavoro, la quale spaventata non apre la porta: &quot;Quella sera in modo ostinato insiste che il figlio di Giulia che portava in grembo non è figlio non è suo, insiste che Giulia ha seri problemi psichici dopo che l’aveva barbaramente uccisa&quot;.
