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title: &quot;Omicidio Tramontano, periti: &#8220;Impagnatiello capace di intendere e di volere&#8221;&quot;
description: &quot;Impignatiello è stato ritenuto capace d&#039;intere e di volere dalla corte d&#039;Assise di Milano, che aveva ordinato una perizia psichiatrica&quot;
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date: 2024-10-16
modified: 2024-10-17
author: Ruggero Fontana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/impignatiello/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca]
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# Omicidio Tramontano, periti: &#8220;Impagnatiello capace di intendere e di volere&#8221;

![Impagnatiello](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1612-1024x639.jpg)

2024-02-15 14:10:28

2024-02-15 13:10:28

Emergono contorni sempre più agghiaccianti dell&#039;omicidio di Giulia Tramontano. La ricerca social di Impagnatiello &quot;come uccidere un feto&quot;

I contorni dell’omicidio di Giulia Tramontano, la giovane donna ammazzata dal compagno Alessandro Impagnatiello, sono da subito apparsi agghiaccianti. E ora che è iniziato il processo, ne emergono altri sempre più sconcertanti. Appena dopo aver scoperto che Giulia aspettava un figlio, suo figlio, per almeno 8 volte il barman ha cercato sui social “come uccidere un feto”. Voleva la morte della sua compagna e la morte di quel bambino, che avrebbe dovuto essere suo figlio.

Lo voleva sin dal principio. Una vicenda tremenda, e fanno rabbia ora le lacrime di lui in aula, perché qui non c’è stato nessun impeto. Questo orrore Impagnatiello l’ha voluto e pianificato sin dalla scoperta di quella gravidanza. E ora c’è solo da augurarsi che la giustizia, restituisca almeno da morti una dignità a Giulia e al piccolo Thiago mai nato.

Di Annalisa Grandi

I dettagli agghiaccianti dell’omicidio di Giulia Tramontano

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2024-02-15 22:39:03

2024-02-15 21:39:03

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2023-08-31 10:19:55

2023-08-31 08:19:55

Trovate tracce di topicida, somministrato da almeno un mese e mezzo, nel corpo di Giulia e del feto. Ora non si potrà più parlare di &quot;raptus&quot;

Un delitto sconvolgente, di cui tanto avevamo parlato. E oggi scopriamo che c’è un ulteriore dettaglio dell’orrore, nella morte di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese e uccisa con 37 coltellate dal compagno e padre del bimbo che portava in grembo Alessandro Impagnatiello. Sì perché nel corpo di Giulia, e nel feto, sono state trovate tracce di topicida. Somministrato da almeno un mese e mezzo. Impagnatiello prima di massacrarla l’ha lentamente avvelenata. Lei e il bambino, suo figlio. E in effetti la stessa Giulia a un’amica in chat raccontava di avere dolore alla gola e di sentirsi drogata.

 

Un dettaglio che rende ancora più terribile un delitto già sconvolgente. Perché rende l’idea di quanto quest’uomo abbia perseguito lucidamente il suo progetto di morte. Per la donna che avrebbe dovuto amare, per quel figlio che avrebbe dovuto nascere. E in effetti nel pc di Impagnatiello erano state trovate tracce della ricerca degli effetti del veleno per topi cinque mesi prima del delitto.

 

Ora non si potrà più parlare di “raptus”. Ora questa vicenda terrificante ha assunto i contorni di uno dei peggiori e più aberranti delitti di quest’ultimo periodo. Una storia, purtroppo non l’unica, che non deve essere dimenticata. Per Giulia e per il piccolo Thiago, che non nascerà mai.

Impagnatiello avvelenava Giulia Tramontano da un mese e mezzo

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2023-08-31 10:19:55

2023-08-31 08:19:55

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316

2023-06-01 19:00:29

2023-06-01 17:00:29

Uccise in gravidanza: il caso Giulia Tramontano ha richiamato alla mente quello di Jennifer Zacconi. Perché chi ha ucciso Giulia deve essere condannato per duplice omicidio

Il caso di Giulia Tramontano ha richiamato alla mente quello di Jennifer Zacconi, la ventenne che nel 2006 venne sepolta ancora viva dal suo aguzzino, Lucio Niero, condannato nel 2008 a trent&#039;anni di carcere. Per Niero, sposato e già padre di due figli, quel bambino che Jennifer portava in grembo e che sarebbe nato da lì a due settimane rappresentava solo un problema da eliminare.

Quel bambino non era ancora nato ma aveva già un suo nome, una sua identità: si chiamava Hevan. La cameretta era stata allestita e tutto era pronto per accoglierlo alla vita. Non era pronto però il padre, per cui Hevan era una nullità, non un essere vivente. Nemmeno la Procura lo considerò tale dato che condannò Niero solo per l’omicidio della donna e non per duplice omicidio che in ogni caso avrebbe scontato la massima pena, ovvero 30 anni, dato che in Italia - a differenza degli Stati Uniti dove gli anni si sommano - non si può andare oltre l&#039;ergastolo (la differenza, semmai, l&#039;avrebbe fatta sul fronte dei risarcimenti).

All&#039;indomani della tragedia - qualcuno ne porterà ancora il ricordo - alcuni giornali, non senza polemiche, decisero di pubblicare in prima pagina il corpicino del piccolo immediatamente dopo l&#039;autopsia, per farne vedere gli occhi, la bocca, le mani e i piedini perfettamente formati, chiedendosi se Hevan non dovesse essere considerato un essere umano fatto e finito.

Alessandro Impagnatiello, il presunto mostro che oggi ha confessato l&#039;omicidio di Giulia, incinta di 7 mesi, è ora indagato per omicidio e interruzione di gravidanza non volontaria.

Se il piccolo Thiago possa essere considerato una vittima tanto quanto la madre non spetta a noi dirlo ma al nostro legislatore. Lo spieghi in modo convincente in primis ai genitori di Giulia, che non hanno perso solo una figlia ma anche un nipote.

 

di Ilaria Cuzzolin

Uccise in gravidanza: Giulia Tramontano richiama alla mente Jennifer Zacconi

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2023-06-01 21:04:43

2023-06-01 19:04:43

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