---
title: In memoria di Saman
description: "La sentenza di I grado condanna all'ergastolo i genitori della povera Saman, la ragazza pakistana uccisa dai più cari per eccesso di libertà"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-23.jpg
date: 2023-12-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/in-memoria-di-saman/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
---

# In memoria di Saman

![In memoria di Saman](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-23.jpg)

La sentenza di primo grado condanna all'ergastolo i genitori della povera Saman, la ragazza pakistana uccisa dai più cari per eccesso di libertà

**Non è nostro costume esultare per una sentenza**, che sia di assoluzione o condanna. Non ci interessa commentarle nella stragrande maggioranza dei casi e - a livello strettamente personale - devo ammettere una certa difficoltà a occuparmi di temi legati alla giustizia. Troppo divisi, spesso fonte di polemiche fini a se stesse, eredità di una lunghissima stagione che di fatto non abbiamo ancora superato.

Storia completamente diversa è la **condanna all’ergastolo dei genitori della povera Saman**, la ragazza pakistana trucidata nel 2021 dai suoi stessi affetti più cari per l’inconcepibile colpa di voler vivere come i nostri figli. È la sentenza di primo grado, vedremo cosa accadrà nell’eventuale grado di appello e davanti alla Corte di Cassazione.

Per il momento, **è difficile non esprimere una dolorosissima soddisfazione per il corso della nostra giustizia**. Per un tribunale che nel nome del popolo italiano ha condannato alla massima pena due esseri immondi, riconosciuti colpevoli del delitto più disumano che mente possa anche provare a immaginare: **trucidare la propria figlia, la carne del proprio carne, il sangue del proprio sangue**. Il proprio futuro. Tutto ciò che per noi fallibilissimi genitori rappresenta la summa di ogni impegno morale e pratico nel corso della vita.

**Saman è un simbolo doloroso, lo ripetiamo, eppure luminosissimo di ciò che siamo**. Di come appariamo a tanti ragazze e ragazzi che sono nati qui o in Italia sono arrivati insieme ai propri genitori ancora in fasce o più grandicelli. Ragazze e ragazzi che amano il nostro Paese, le nostre scuole, i loro compagni e professori, le nostre strade, le nostre abitudini, i nostri innocenti difetti. **Ragazze e ragazzi che vogliono crescere da noi, trovare la loro strada, lavorare, realizzarsi**, innamorarsi e - perché no - un giorno fare dei figli. Andare per strada vestite come pare a loro, velate o in minigonna, senza che nessuno possa osare neppure guardarle (non funziona così, lo sappiamo, ma a quello dobbiamo tendere). Liberi di scegliere la propria vita.

**Anche la più pesante delle condanne non potrà restituire nulla alla povera Saman**, cui avremmo voluto poter regalare uno spicchio infinitesimale eppure così importante della libertà che i nostri nonni ci hanno regalato. E che tanti di noi e dei nostri ragazzi danno per scontata, ovvia e inscalfibile, mentre Saman ci ricorda di doverla difendere ogni giorno illuminato dal Sole.

**In memoria di chi non può più sognare e a cui dedichiamo queste poche righe**. Che la terra le sia lieve.

*di Fulvio Giuliani*
