---
title: Inaccettabile
description: Il Ministro Cartabia ha mandato gli ispettori a Varese per capire se due uffici del Tribunale non abbiano comunicato tra loro a dovere.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Daniele-Paitoni.png
date: 2022-01-05
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/inaccettabile/
categories: [Cronaca, Evidenza]
tags: [giustizia, Italia]
---

# Inaccettabile

![Inaccettabile](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Daniele-Paitoni.png)

Il Ministro Cartabia ha mandato gli ispettori a Varese per capire se, come pare, due uffici del Tribunale non abbiano comunicato tra loro a dovere. Se lo avessero fatto, oggi il piccolo Daniele forse sarebbe ancora qui. E tutto ciò è inaccettabile.

**Un bambino è morto, ucciso da chi avrebbe dovuto prendersi cura di lui**. Invece nessuno ha protetto il piccolo **Daniele** da **suo padre Davide Paitoni**. In un **corto circuito giudiziario** che rende se possibile **ancora più inaccettabile quanto avvenuto**.

Perché **quest’uomo era ai domiciliari** per aver **tentato di accoltellare un collega**, a novembre. **Misura** che gli era stata **comminata per il pericolo di inquinamento delle prove**, non per la sua pericolosità sociale, così come richiesto dal **pm**. E così **il gip di Varese** aveva **avallato la richiesta del 40enne di poter vedere il figlio**, presentata dall’avvocato difensore.

**Manca però un tassello**, quello delle **denunce per maltrattamenti in famiglia presentate dalla moglie dell’uomo**, a seguito delle quali era scattata la procedura di “**Codice Rosso**”, istituita proprio per proteggere le **vittime di violenza domestica**. **Di quelle denunce**, ha spiegato **il presidente del Tribunale**, **non vi è traccia**. «Se ci sono, sono ancora in Procura» ha aggiunto.

Una spiegazione che se **da un lato fa comprendere le ragioni di una scelta**, quella di consentire all’uomo di tenere con sé il figlio, **dall’altro** lascia intendere che **vi sia stato un vuoto di cui qualcuno dovrà rispondere**. E infatti da più parti nel **mondo politico** è già arrivata la **richiesta al ministro Cartabia** di **inviare gli ispettori a Varese**. Perché non è possibile che **due uffici non abbiano comunicato fra loro su una questione così grave**.

Eppure pare sia **quello che è accaduto** e d’altronde in Tribunale non risulta neanche che Paitoni e la moglie avessero avviato le pratiche di separazione. **Se non si può smettere di aver fiducia nella giustizia**, non ci si può neanche permettere un simile danno alla credibilità e all’affidabilità del sistema. Per di più nell’epoca in cui tutto è informatizzato, in cui esistono database per ogni cosa. **Una denuncia per violenza può anche non sfociare in una condanna**. Ma qui, insieme alla denuncia, c’è anche la certezza di un atto di **violenza da parte di quella stessa persona**. Com’è possibile che le due cose non siano state collegate?

**Daniele aveva solo sette anni** ed è stato ammazzato dal padre con cui doveva festeggiare il Capodanno. Ucciso a coltellate, le stesse coltellate che il 40enne aveva sferrato al suo collega. E con cui ha cercato di uccidere anche la ex. Nessuno purtroppo riporterà in vita questo bimbo. Ma è necessario si faccia chiarezza su quello che è **davvero avvenuto nelle stanze del Palazzo di Giustizia di Varese**. Perché se qualcuno non ha fatto ciò che doveva, **ne deve rispondere**. Per la famiglia del piccolo, ma anche perché **questa vicenda riguarda la difesa dei diritti**. E quindi **tutti noi**.

 

di *Annalisa Grandi*
