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Insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola

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Firenze – all’istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo un’insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola

Insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola

Firenze – all’istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo un’insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola
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Insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola

Firenze – all’istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo un’insegnante non sa a chi lasciare il suo cane e il preside lo lascia entrare a scuola
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Una insegnante che non sa a chi lasciare il suo cucciolo, anzi la sua cucciola. E un preside che senza esitazioni dice alla docente di portare il cagnolino a scuola. Quello che è successo a Firenze, all’Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo non dovrebbe fare scalpore, come giustamente scrive il preside in questione. Eppure di Nina, così si chiama la cagnolina, tutti parlano. Troppo clamore, scrive sempre il preside che sui social aveva fatto un semplice post per raccontare di un episodio che gli sembrava solo carino, e che è invece finito su tutti i giornali.

Nina, e questo piccolo episodio, fanno tanto scalpore perché sono settimane che parliamo di atrocità commesse sugli animali. Perché siamo abituati a leggere notizie brutte, così tanto che un gesto semplice come questo, alla fine fa notizia. Perché davanti a chi maltratta o uccide, c’è chi capisce quanto gli animali facciano bene. Quanto siano importanti. Per questo, la piccola storia della piccola Nina diventata mascotte di una scuola intera, merita di fare scalpore. Perché è una bella storia, finalmente. Di Annalisa Grandi La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

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