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title: La cronaca nera e il caso Anguillara
description: "Indro Montanelli quando fondò “il Giornale” si diede tale regola: il lettore capirà che la cronaca nera è importante ma fino a un certo punto"
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date: 2026-02-02
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/la-cronaca-nera-e-il-caso-anguillara/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, donne, femminicidio, Italia]
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# La cronaca nera e il caso Anguillara

![La cronaca nera](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/02/La-cronaca-nera-1024x639.jpg)

Indro Montanelli quando fondò “il Giornale” si diede questa regola aurea: il lettore capirà che la cronaca nera è importante ma non a tal punto da ritenere che un omicidio all’Idroscalo sia più importante della politica e dei fatti internazionali da cui dipendono le nostre libertà e la sicurezza nazionale

**Indro Montanelli quando fondò “**[il Giornale](https://www.ilgiornale.it/)**” si diede questa regola aurea: il lettore capirà che la cronaca nera è importante ma non a tal punto da ritenere che un omicidio all’Idroscalo sia più importante della politica e dei fatti internazionali da cui dipendono le nostre libertà e la sicurezza nazionale**. I giornali, dopotutto, sono nati proprio come fogli di idee e di critica per controllare il governo; soltanto dopo han preso a fare la cronaca minuta dei fatti delle vite che cambiano colore: nera, bianca, rosa e tutti i colori dell’arcobaleno. Tuttavia, ci sono dei momenti in cui la regola di Montanelli salta per aria e la cronaca nera si prende la scena con tutta la sua crudezza.

**Si prenda il caso dell’assassinio di** [Federica Torzullo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/trovato-un-corpo-nell-azienda-del-marito-di-federica-torzullo-la-41enne-scomparsa-ad-anguillara-sabazia-roma-indagini-in-corso/) **per mano del marito** [Claudio Carlomagno](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/federica-torzullo-il-marito-confessa-omicidio-durante-interrogatorio-per-convalida-fermo/). Una bella e gioiosa donna – guardando le sue luminose espressioni sorridenti in fotografia – tolta dalla faccia della terra con efferatezza e nascosta nella fredda terra a due passi dal capannone dell’azienda familiare. In questi casi, non pochi, le cronache dicono: “Femminicidio”. Così passa qualche giorno, il presunto assassino è fermato, arrestato, a volte confessa, a volte no, si va avanti fino a quando non arriva un’altra vittima.

**È andata così anche nel caso del delitto di Anguillara**. Solo che la vittima che è venuta dopo la fine sottoterra della bella Federica non è una sola ma son tre e non si tratta di vendette od omicidi ma del duplice suicidio dei genitori dell’assassino di Federica.

## Qui la cronaca nera è diventata un buco nero. Ecco perché

**Qui la cronaca nera è diventata un buco nero** che ha inghiottito la vita fino ad annientarla quando ancora era apparentemente viva ma concretamente morta. [Pasquale Carlomagno e Maria Messenio](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/anguillara-il-peso-dellorrore-suicidi-i-genitori-delluomo-in-carcere/) – 67 e 65 anni – hanno lasciato un biglietto e si sono impiccati. La cronaca nera è diventata tragedia greca.

**A volte sembra che Eschilo governi con invisibili fili le nostre stralunate vite**. Tutto va bene, ogni giorno ha la sua pena ma alla fine del giorno riusciamo a portare a casa un senso compiuto delle nostre esistenze. Eppure il senso del tragico, a cui ingenuamente si cerca di dare una spiegazione con i giustamente limitati strumenti legali, è a un passo da noi. La storia di Anguillara ce lo ricorda con una sfacciataggine degna di un dio nascosto che non si mostra e mostra i demoni che possono prendere il sopravvento del petto e della mente umana.

## Il peso talvolta diventa gravoso

La vita è una cosa che si sopporta. **A volte, però, il peso è così gravoso** che le spalle non reggono la croce e si muore giorno dopo giorno sotto le colpe che o ci autoattribuiamo o ci attribuiscono gli sguardi e i silenzi degli altri. Oppure il peso tira giù così forte che la vita vede nel buio e nella fine della memoria l’unica via di uscita possibile. Allontaniamo da noi questo calice amaro, voltiamo la faccia, alziamo la mano, distogliamo lo sguardo dal buco nero e ci stringiamo all’esistenza nostra e dei nostri cari sperando che lo sforzo del bene prevalga sempre sulla danza del male, che la ragione riesca a governare le passioni che pur le danno linfa vitale. Che Eschilo, come una sorta di autore universale, non pensi a noi per esprimere il senso tragico della vita umana che ribolle sotto i nostri piedi.

**Aveva ragione Montanelli a pensare che l’omicidio all’Idroscalo non dovesse prendersi tutta la scena del quotidiano e che il senso del suo mestiere di giornalista si attagliasse meglio al controllo del potere costituito e alla dialettica della vita politica nazionale e mondiale**. C’era in quella scelta qualcosa di saggio e sapiente che andava anche oltre il giornalismo e investiva l’umano in sé: cosa diventerebbe la nostra vita civile se inseguissimo nelle cronache i demoni del mondo del petto umano? Meglio lasciare i demoni alla letteratura. Tuttavia, è viva l’impressione che i demoni abbiano preso la scena e li inseguiamo vanamente con spirito di vendetta trasformato in diritto penale.

di *Giancristiano Desiderio*
