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title: "La madre di Chiara Poggi: “Siamo disgustati, si infanga la memoria di nostra figlia in tv”"
description: “Siamo disgustati dalle affermazioni fatte in tv. Si infangare la memoria di nostra figlia. È disgustoso”. Lo afferma la madre di Chiara Poggi
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date: 2025-06-04
author: Filippo Messina
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categories: [Cronaca]
tags: [donne, femminicidio, garlasco]
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# La madre di Chiara Poggi: “Siamo disgustati, si infanga la memoria di nostra figlia in tv”

![Chiara Poggi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/Chiara-Poggi-1024x639.jpg)

2025-05-21 23:10:18

2025-05-21 21:10:18

Quello che vedete nella foto è il confronto fra l’impronta - il "reperto 33" - rinvenuta in casa Poggi a Garlasco e quella di Andrea Sempio. E, fra le 2, si notano 15 punti di contatto

Quello che vedete nella foto è il confronto fra l’impronta - il “reperto 33” - rinvenuta in casa Poggi a Garlasco e quella di Andrea Sempio. E, fra le 2, si notano 15 punti di contatto.

Sono le 15 “minuzie dattiloscopiche” che collegherebbero Andrea Sempio all'impronta fotografata 18 anni fa su un muro delle scale che portano alla cantina della casa di Chiara Poggi a Garlasco. Vicino a dove è stato ritrovato il corpo privo di vita di Chiara.

È quanto stabilisce la consulenza disposta dalla Procura di Pavia nell’ambito della nuova indagine sul delitto. Ciò che emerge dal confronto fra le immagini è il risultato raggiunto grazie alle più recenti tecnologie a disposizione delle investigazioni scientifiche.

Il procuratore Fabio Napoleone, con una nota ufficiale, fa sapere che sono in corso una serie di indagini su una parte dell'impronta. Impronta che 18 anni fa - si legge - era “stata asportata dal muro grattando l’intonaco con un bisturi sterile”.

Il confronto dovrà essere ancora - molto - approfondito.

“Ovviamente è logico-fattuale che l’impronta sulla parete delle scale appartenga all’assassino”. Sono le parole che i carabinieri della squadra Omicidi di Milano hanno scritto a Mario Venditti - l’allora procuratore aggiunto di Pavia - il 7 luglio 2020 facendo riferimento proprio al “reperto 33”.

Quell’impronta palmare “numero 33”, raccolta dagli specialisti del Ris nel corso delle indagini del 2007 non aveva però mai portato a un nome. Poiché ritenuta “di nessuna utilità” dagli investigatori ai fini delle indagini.

Nel frattempo, si continua a scavare nel passato di Andrea Sempio. E si fa molta attenzione a diversi manoscritti di Sempio sequestrati nella spazzatura. Alcuni parrebbero avere a che fare con il delitto. In uno di questi foglietti Sempio scrive: “Ho fatto cose così brutte che nessuno può neanche immaginare”.

Mentre proseguono le indagini sulla cosiddetta “ricostruzione alternativa” al delitto di Garlasco. Delitto in cui - lo ricordiamo - al momento l’unica persona condannata (nel 2015, in via definitiva a 16 anni) è l’ex compagno di Poggi, Alberto Stasi.

di Filippo Messina

Garlasco, l'impronta di Sempio e il "reperto 33". "Ho fatto cose brutte che nessuno immagina"

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2025-05-21 23:10:24

2025-05-21 21:10:24

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2025-04-02 19:37:16

2025-04-02 17:37:16

Sui frammenti di due unghie di Chiara Poggi c’è un Dna maschile che è “perfettamente sovrapponibile” con quello di Andrea Sempio. Sono le conclusioni del genetista Carlo Previderè

Sui frammenti di due unghie di Chiara Poggi c’è un Dna maschile che è “perfettamente sovrapponibile” con quello di Andrea Sempio. Sono le conclusioni - rilanciate da Adnkronos - del genetista Carlo Previderè. Incaricato dalla Procura di Pavia per analizzare le tracce genetiche sul caso del delitto di Garlasco. Caso che risale al 13 agosto 2007.

Il Dna maschile è infatti “perfettamente sovrapponibile” con quello attribuito dalla difesa di Alberto Stasi - unico condannato in via definitiva, a 16 anni - a Sempio. Amico del fratello della vittima. Sempio - lo ricordiamo - è stato nuovamente indagato, a distanza di anni.

Nella sua consulenza di 60 pagine Previderè svela che dall'analisi di “numerosi reperti” consegnati dai carabinieri di Milano "sono emersi 5 differenti aplotipi Y (Dna, ndr.). Riconducibili a 5 differenti linee maschili".

Uno di questi "5 aplotipi ottenuti" analizzando il materiale "biologico acquisito dai margini ungueali" di Chiara Poggi, è "risultato perfettamente sovrapponibile" nelle comparazioni al profilo genetico di Andrea Sempio.

Le tracce genetiche, in particolare, sono state rinvenute sul quinto dito della mano destra e sul primo e sul quarto della mano sinistra. “La comparazione di 4 di questi aplotipi con quelli parziali ricavati dai margini ungueali ha consentito di escludere che i soggetti (e tutti i loro parenti correlati in linea paterna maschile)” siano venuti in contatto con le mani della vittima. Lo spiega l’esperto.

La Procura di Pavia e il delitto di Garlasco: Poggi, Sempio, Stasi e le tracce di Dna

La Procura di Pavia - come già emerso nei giorni scorsi. Quando aveva chiesto e poi ottenuto dalla Cassazione la riapertura dell'inchiesta su Sempio (archiviato nel 2017) - aveva scritto che per i propri consulenti "uno dei 5 aplotipi repertati - e precisamente quello relativo ad Andrea Sempio - risultava compatibile con quelli ottenuti dai margini ungueali della vittima".

Come già in precedenza segnalato dalla Procura negli atti infatti la difesa di Alberto Stasi aveva depositato una "consulenza tecnica del dott. Ugo Ricci, specialista in Genetica Medica" e una "'expert opinion' dell'ulteriore consulente dott. Lutz Roewer, esperto a livello internazionale degli aplotipi del cromosoma ypsilon". Entrambe "relative alla utilizzabilità del profilo genetico estratto dal materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima. E alla sua compatibilità con il profilo genetico riconducibile" ad Andrea Sempio.

di Filippo Messina

Delitto di Garlasco, il genetista della procura: “C’è il Dna di Andrea Sempio su due unghie di Chiara Poggi”

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2025-04-03 00:26:40

2025-04-02 22:26:40

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2025-05-30 18:20:18

2025-05-30 16:20:18

L'intervista (andata in onda il 30 marzo 2025) rilasciata da Alberto Stasi al programma "Le Iene" (Italia 1) non è stata autorizzata. E, di conseguenza, si chiede la revoca della semilibertà per Stasi

L'intervista (andata in onda il 30 marzo 2025) rilasciata da Alberto Stasi al programma "Le Iene" (Italia 1) non è stata autorizzata. E, di conseguenza, si chiede la revoca della semilibertà per Stasi. È questa la richiesta della Procura Generale di Milano che ha presentato ricorso in Cassazione per chiedere la revoca del provvedimento con cui - nelle scorse settimane - il Tribunale di sorveglianza ha concesso la semilibertà ad Alberto Stasi.

Stasi - lo ricordiamo - ex compagno di Chiara Poggi, è l’unica persona condannata per il delitto di Garlasco (nel 2015, in via definitiva a 16 anni).

Il motivo dell'impugnazione sarebbe legato alla mancata richiesta di autorizzazione a rilasciare un'intervista al programma "Le Iene" durante un permesso per un ricongiungimento familiare.

La vicenda, secondo la Procura Generale, sarebbe dovuta essere valutata in maniera diversa dai giudici.

L'intervista a "Le Iene"

La richiesta della revoca della semilibertà ad Alberto Stasi "è legata solo all'intervista alle Iene" poiché non sarebbe stata autorizzata. È quanto spiega la procuratrice generale Francesca Nanni. Secondo la ricostruzione in udienza della sostituta pg Valeria Marino, a Stasi era stato concesso il permesso premio per ragioni familiari. Ma non per rilasciare un'intervista.

La pg Nanni sottolinea poi che il percorso carcerario di Stasi è stato finora all'insegna del rispetto delle regole.

Il legale di Alberto Stasi: "Siamo tranquillissimi"

"La questione dell'intervista è già stata ampiamente chiarita dal carcere e dal Tribunale di Sorveglianza. Quindi siamo tranquillissimi anche perché, se mai avesse violato qualche  prescrizione, avrebbero dovuto revocargli il lavoro esterno non negargli la semilibertà". Sono queste le parole pronunciate dall'avvocata Giada Bocellari, uno dei legali di Alberto Stasi. Bocellari fa riferimento al ricorso chiesto dalla Procura generale di Milano in Cassazione.

di Filippo Messina

"Intervista non autorizzata". La Procura Generale di Milano chiede la revoca della semilibertà per Alberto Stasi

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2025-05-30 18:20:24

2025-05-30 16:20:24

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