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title: La piaga delle baby gang
description: "Il fenomeno delle baby gang è in costante espansione: da Genova a Milano fino a Roma, cosa accade e soprattutto perché"
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date: 2023-12-28
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/la-piaga-delle-baby-gang/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
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# La piaga delle baby gang

![baby gang](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-3-6.jpg)

Il fenomeno delle baby gang è in costante espansione: da Genova a Milano fino a Roma, cosa accade e soprattutto perché

**Ogni giorno la cronaca riporta episodi di violenza da parte di *baby gang* costituite da ragazzini e ragazzine minorenni**. A fine settembre, a **Lodi**, la polizia è intervenuta contro una di queste bande che rapinavano studenti rubando cellulari, portafogli, catenine. Il tutto a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Nel giorno di Santo Stefano a **Casalpusterlengo**, sempre in provincia di Lodi, intorno alle 23,30, cinquanta giovani fra i 16 e i 20 anni hanno dato luogo a una maxi-rissa, dopo che un altro gruppo di ragazzi aveva tentato di rubare un cellulare a un coetaneo in piazza del Popolo che stava chiacchierando con altri amici. **L’aggressione era premeditata, i giovani avevano con sé delle catene**. Lo scontro è stato molto violento e si è esteso nelle strade limitrofe bloccando il traffico. Ci sarebbero stati dei feriti, che si sono però dileguati all’arrivo delle forze dell’ordine.

**Il fenomeno delle *baby gang* ha origini lontane**. Gli psicologi affermano che, quando la fonte di frustrazione non può essere controllata, l’aggressività si rivolge verso un obiettivo debole. Spiegazione che, a mio parere, è un po’ semplicistica e non tiene conto che **il fenomeno ha un luogo e una data precisa di origine – la Genova degli anni Duemila** – e che si è poi progressivamente **allargato a macchia d’olio a Milano** (soprattutto nella zona dei Navigli) e in altre località della Lombardia. Ma queste risse a colpi di catene e coltelli a**vvengono anche a Roma**, nelle zone della incontrollata *movida*: a Ponte Milvio sul Tevere e a Trastevere nelle ormai famigerate piazze di San Callisto e Trilussa.

All’inizio si trattava di adolescenti di origine sudamericana, salvadoregni in particolare, comunque figli di famiglie da tempo immigrate e inserite nel contesto locale, che tendevano a imitare – utilizzando gli stessi nomi delle bande locali – i gruppi armati che da molti anni si fronteggiano in quel Paese. S**tessi loghi, stessi tatuaggi, stesse magliette, stessa parlata *slang***. Al di là dei facili sociologismi, questi gruppi sono stati da tempo ‘attenzionati’ dalla ‘ndrangheta per lo spaccio delle droghe sintetiche, per il controllo delle corse irregolari dei cavalli e dei combattimenti fra cani.

**Purtroppo il fenomeno è in espansione** anche perché – essendo questi ragazzi spesso minorenni, quindi non facilmente perseguibili – sono utilizzati come informatori da una parte e dall’altra: dai criminali della ‘ndrangheta e, ahinoi, dalle stesse forze dell’ordine. Chi ci va di mezzo è il cittadino.

*di Andrea Pamparana*

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