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title: "&#8220;La terza guerra mondiale a pezzi&#8221;. Conflitti, pace e parti mancanti"
description: "Da papa Francesco a papa Leone XIV, lo scenario drammatico di \"una Terza guerra mondiale a pezzi\" resta un argomento centrale"
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date: 2025-05-14
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/la-terza-guerra-mondiale-a-pezzi-conflitti-pace-e-parti-mancanti/
categories: [Cronaca]
tags: [guerra, papa, PapaFrancesco, PapaLeoneXIV, russia, Ucraina]
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# &#8220;La terza guerra mondiale a pezzi&#8221;. Conflitti, pace e parti mancanti

![Guerra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/Guerra-1024x639.jpg)

Da papa Francesco a papa Leone XIV, lo scenario drammatico di "una Terza guerra mondiale a pezzi" (copyright di Bergoglio) resta l’argomento centrale della Santa Sede nell’analisi sul presente

**Da** [papa Francesco](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/lultimo-saluto-a-papa-francesco-tutti-i-numeri-il-percorso-del-corteo-funebre/) **a** [papa Leone XIV](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-primo-regina-coeli-di-papa-leone-xiv-mai-piu-la-guerra-e-parla-di-ucraina-e-gaza-il-video/)**, lo scenario drammatico di «una Terza guerra mondiale a pezzi» (*copyright* di Bergoglio) resta l’argomento centrale della** [Santa Sede](https://www.vatican.va/content/vatican/it.html) **nell’analisi sul presente.** Fuori dai richiami morali, spirituali e anche retorici, si può affermare – senza per questo esser considerati cinici – che una Terza guerra mondiale a pezzi è meglio di una Terza guerra mondiale tutta intera. La Terra è un posto complicato, lontano dal paradiso e dove da sempre si consumano ingiustizie e conflitti. Ragion per cui nel valutare il meglio non si può evitare di soppesare come opzione il meno peggio.

**Prima dell’**[aggressione russa all’Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/)**, avvenuta nel febbraio 2022, di conflitti e focolai sparsi per il mondo ce n’erano già parecchi.** Certo, la scelta imperialista di [Vladimir Putin](https://laragione.eu/esteri/la-falsa-pace-di-putin/) contro Kiev oltre a dare il via a una nuova guerra ha anche innescato un mutamento radicale. Nelle relazioni internazionali e negli equilibri geopolitici. Il ritorno di una guerra in Europa ha infatti segnato la fine del sogno – cullato per anni dalle cancellerie occidentali del Vecchio Continente ma anche dagli Usa – di aggregare Mosca al G8. Nella convinzione che buoni rapporti economici con la Russia superassero la storia di quel Paese. E le sue ambizioni imperialiste (un tratto comune allo zarismo e al comunismo sovietico). Da questo punto di vista è un fatto che oggi esista un prima e un dopo l’invasione dell’Ucraina. E che nulla potrà riavvolgere il nastro di questa frattura.

**Ed è qui che torna il tema della Terza guerra mondiale a pezzi, parole perfette per un titolo giornalistico ma meno per un’analisi diplomatica.** Un dubbio e al tempo stesso una provocazione. E se la Terza guerra mondiale a pezzi fosse la forma violenta e tragica di una nuova Guerra fredda? Quella che si è retta per anni su un bipolarismo mondiale fra due superpotenze (Usa e Urss) e sulla deterrenza atomica. Nel mondo multipolare di oggi non è pensabile nelle modalità del Novecento. Tutto è cambiato. Compresa la multipolarità del mondo. Con Usa, Cina, Russia, l’India in crescita e una serie di potenze macro-regionali in ascesa (come la Turchia del sultano [Recep Tayyip Erdoğan](https://laragione.eu/esteri/erdogan-non-avremo-piu-rapporti-con-israele/)). D’accordo, gli Stati Uniti sono ancora la potenza prevalente ma mancano di un interlocutore diretto e antagonista.

**Nelle analisi dell’ultimo Henry Kissinger la nuova polarità avrebbe dovuto essere condivisa con la Cina. A patto di separarla dalla Russia.** E il modo migliore per farlo era tenere Pechino sempre e fermamente dentro il sistema internazionale. Secondo l’ex segretario di Stato americano l’altro pericolo da scongiurare era che Mosca, nella frustrazione di imperialismi passati, giocasse la carta di una *escalation *nucleare. Tenere separate Cina e Russia è cosa che non è avvenuta. E non sta avvenendo (anche se il cambio di linea del presidente Usa Donald Trump sui dazi al Dragone ha aspetti geopolitici oltreché economici). Per il resto, in questi tre anni e passa di guerra in Ucraina i rapporti fra Mosca e Pechino si sono andati rinsaldando e la visita di [Xi Jinping](https://laragione.eu/esteri/xi-jinping-putin/) in Russia per la Giornata della Vittoria ne è una diapositiva di immagini e di fatto.

**Per questa ragione, nell’epoca che il papa attuale (come il suo predecessore) definisce della Terza guerra mondiale a pezzi, la prima domanda non dev’essere come fermarla ma come non farla peggiorare, trasformandola in un terzo conflitto globale.** È proprio in questa inversione delle priorità (e quindi dell’impegno delle diplomazie, a cominciare da quelle dei Paesi democratici) che troviamo la vera sfida delle *élite* politiche del nostro tempo. Che un pontefice (anzi due) invochino la pace e il mai più la guerra è cosa buona e giusta. La politica ha un compito più difficile: come realizzare questa aspirazione. Le speranze di queste ore sugli [incontri in Turchia fra russi e ucraini](https://laragione.eu/esteri/ucraina-russia-l-incontro-in-turchia-i-dubbi-e-le-polemiche-putin-attacca-i-leader-europei-ci-vogliono-punire-idioti/) sono più che giustificate, purché tengano conto che si tratta di un primo *step* e che, a voler esser realisti, in ballo non c’è la pace mondiale ma un cessate il fuoco. E non è poco.

di *Massimiliano Lenzi*
