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title: "Le parole della madre di Cecilia Sala dopo l’incontro con Giorgia Meloni &#8211; IL VIDEO"
description: Le parole pronunciate da Elisabetta Vernoni - la madre di Cecilia Sala, la giornalista detenuta in Iran - dopo aver incontrato Giorgia Meloni
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date: 2025-01-03
author: Mario Catania
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/le-parole-della-madre-di-cecilia-sala-dopo-l-incontro-con-giorgia-meloni-il-video/
categories: [Cronaca]
tags: [giornalismo, giornalista, Iran, Italia]
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# Le parole della madre di Cecilia Sala dopo l’incontro con Giorgia Meloni &#8211; IL VIDEO

![Madre di Cecilia Sala](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Madre-di-Cecilia-Sala.jpg)

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2025-01-02 19:25:52

2025-01-02 18:25:52

Al termine del vertice Meloni ha ricevuto Elisabetta Vernoni - la madre della giornalista detenuta in Iran - e ha parlato con il padre di Cecilia, Renato Sala

È durato un'ora il vertice il vertice convocato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul caso di Cecilia Sala a cui hanno partecipato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sottosegretario con delega ai Servizi Alfredo Mantovano e i capi dell'intelligence.

Al termine del vertice Meloni ha ricevuto Elisabetta Vernoni - la mamma della giornalista detenuta in Iran - e ha parlato con il padre di Cecilia, Renato Sala.

In una nota diramata da Palazzo Chigi il governo "conferma l’impegno presso le autorità iraniane per l’immediata liberazione di Cecilia Sala, e, in attesa di essa, per un trattamento rispettoso della dignità umana". E su Mohammad Abedini - che al momento è in stato di detenzione cautelare su richiesta delle autorità degli Stati Uniti - il governo "ribadisce che a tutti i detenuti è garantita parità di trattamento nel rispetto delle leggi italiane e delle convenzioni internazionali".

"Ci siamo guardate negli occhi, anche tra mamme" ha detto Elisabetta Vernoni dopo l'incontro con Meloni. La madre di Cecilia Sala ha poi dichiarato: "La fiducia è tanta, sicuramente stanno lavorando e io sono un po' come Cecilia, sono un po' un soldato, aspetto e rispetto il lavoro che stanno facendo. Quello che potrò fare da parte mia lo farò, sicuramente loro stanno facendo il loro".

Dopo la nota diramata ieri dalla Farnesina a seguito della convocazione dell'ambasciatore Mohammad Reza Sabouri è arrivato un segnale dall'ambasciata iraniana che, rispondendo alla nota, dice: "Liberate subito Abedini".

L'ambasciata iraniana a Roma ha scritto su X: A Cecilia Sala "sono state fornite tutte le agevolazioni necessarie". "L'ambasciatore del nostro Paese ha annunciato in questo incontro che sin dai primi momenti dell'arresto della signora Sala, secondo l'approccio islamico e sulla base di considerazioni umanitarie, tenendo conto del ricorrente anniversario della nascita di Cristo e dell'approssimarsi del nuovo anno cristiano, si è garantito l'accesso consolare all'ambasciata italiana a Teheran, sono state inoltre fornite alla signora Sala tutte le agevolazioni necessarie, tra cui ripetuti contatti telefonici con i propri cari" si legge nella nota.

di Mario Catania

Caso Cecilia Sala, un'ora di vertice a Palazzo Chigi; Meloni incontra la madre della giornalista e sente il padre. L'Iran: "Trattata bene"

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2025-01-02 20:07:37

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32377

2025-01-02 15:29:17

2025-01-02 14:29:17

Arresto Cecilia Sala - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver "dato mandato al segretario generale della Farnesina di convocare l’ambasciatore iraniano a Roma"

La detenzione di Cecilia Sala continua. Gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni della giornalista – arrestata lo scorso 19 dicembre dal regime iraniano con la scusa di aver “violato le leggi islamiche” – suscitano sdegno e rabbia: Sala è in isolamento da oltre due settimane, senza un letto e privata dei beni primari (il pacco consegnatole dall’ambasciata italiana è stato immediatamente bloccato dalle autorità). Di fronte a questo abuso continuo, ed ingiustificabile, la diplomazia italiana inizia, finalmente, a pressare l’Iran per chiudere la vicenda.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato, questa mattina, di aver «dato mandato al segretario generale della Farnesina di convocare l’ambasciatore iraniano a Roma» ribadendo che «il Governo, come dal primo giorno dell’arresto di Cecilia Sala, lavora incessantemente per riportarla a casa e pretendiamo che vengano rispettati tutti i suoi diritti. Fino alla sua liberazione, Cecilia e i suoi genitori non saranno mai lasciati soli». Il governo ha chiesto al regime di Teheran «il rilascio immediato» della giornalista e «garanzie totali sulle condizioni della sua detenzione».

Linea condivisa dall’opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha dichiarato: «Cecilia Sala va liberata e riportata a casa. È la priorità assoluta. Per questo, in contatto col Governo, ci siamo attenuti alla massima discrezione richiesta. Ma le notizie sulle sue condizioni di detenzione sono allarmanti. Il trattamento inumano che sta subendo è inaccettabile. Nella piena collaborazione fin qui assicurata, chiediamo al Governo, nelle forme che la delicatezza della vicenda prevede, la condivisione con tutte le forze politiche delle iniziative intraprese per la sua liberazione».

In attesa di sviluppi, il caso continua ad avere eco internazionale.

di Antonio Pellegrino

Cecilia Sala: Tajani convoca ambasciatore iraniano

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2025-01-02 19:31:27

2025-01-02 18:31:27

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2024-12-30 14:59:06

2024-12-30 13:59:06

Il regime di Teheran fa sapere tramite una nota che Cecilia Sala è stata arrestata "per aver violato la legge della Repubblica islamica dell'Iran"

Dopo giorni di silenzio, il regime di Teheran, attraverso una breve nota governativa, fa sapere che Cecilia Sala è stata arrestata «per aver violato la legge della Repubblica islamica dell'Iran. Il suo caso è sotto inchiesta». Non è dato sapere in che modo la giornalista avrebbe violato la il codice del Paese, ma trattandosi della Repubblica islamica è inutile chiedere spiegazioni sensate. È invece sempre più esplicita la vera utilità dietro questo abuso: uno scambio. Da giorni circola l’indiscrezione di un tentativo iraniano di sfruttare l’arresto di Cecilia Sala per ottenere la liberazione, da parte delle autorità italiane, di Mohammad Abedini-Najafabadi, ingegnere iraniano indagato dagli Stati Uniti per il trasporto di componenti elettroniche per droni. Abedini-Najafabadi è stato fermato all’aeroporto di Malpensa lo scorso 22 dicembre e, interpellato dalla stampa dopo il caso Sala, ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento – anche indiretto – nell’arresto della giornalista. Ma adesso è Teheran che mette in relazione i due fatti. Il viceministro degli Esteri iraniano, Vahid Jalalzadeh, rivolgendosi all’ambasciatrice italiana Paola Amadei, ha lasciato intendere che l’Iran è pronto ad aprire un canale diplomatico per stabilire le condizioni per lo scambio dei due prigionieri. L’obiettivo del regime, adesso, è quello di sottrarre il proprio uomo dalla giustizia statunitense. Gli americani, di fronte all’inizio della trattativa, hanno richiesto «il rilascio immediato» di Cecilia Sala. Si apre così la trattativa diplomatica per chiudere la vicenda, ma è ancora troppo presto per fare previsioni. Il ministro degli Esteri Tajani ha riferito alla stampa che la Farnesina sta «monitorando la situazione» e che la giornalista «sta bene e in buona salute». Tuttavia, dal Ministero degli Esteri fanno sapere che, almeno al momento, non è possibile indicare le tempistiche per il rilascio di Cecilia Sala.

Di Antonio Pellegrino

Cecilia Sala: l'Iran apre allo scambio dei prigionieri

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2024-12-31 07:32:47

2024-12-31 06:32:47

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