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title: Un coltello nella piaga
description: I ragazzi, sempre più giovani di età, fanno di tutto per comunicare il loro malessere. Ma gli adulti non riescono ad ascoltare
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date: 2023-12-07
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/malessere-ragazzi/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
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# Un coltello nella piaga

![malessere ragazzi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-732.jpg)

I ragazzi, sempre più giovani di età, fanno di tutto per comunicare il loro malessere. Ma gli adulti non riescono ad ascoltare

Partiamo da un fatto di cronaca, uno dei tanti. **A Cagliari uno studente di 15 anni è stato accoltellato all’esterno dell’Istituto superiore Sergio Atzeni da un giovane di 14 anni**. Trasportato d’urgenza con l’elisoccorso, ha subìto gravi lesioni all’arteria del collo. L’accoltellatore è stato fermato dai carabinieri. Come ogni giorno, i due studenti si stavano recando alla fermata dell’autobus. **All’improvviso il quattordicenne ha estratto il coltello e ha ferito il compagno fra il petto e il collo.** Motivo dell’aggressione? Forse un litigio, ma non è questo che ci interessa indagare. Né ci interessano le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito **Giuseppe Valditara**, che auspica che «quanto prima il Parlamento approvi il disegno di legge sul voto in condotta e sulle misure riparative».

Scusate,** ma a me sembrano le solite chiacchiere**. Da millenni sappiamo che uccidere **rientra nella sfera dei peccati mortali eppure si uccide (o si tenta di farlo) ogni giorno**. Il problema è che oggi noi adulti non sappiamo (o non vogliamo) leggere fra le righe di ciò che i nostri figli cercano di comunicare. **Perché noi stessi non sappiamo più comunicare.** Gli esseri umani escogitano infiniti modi di comunicazione e i ragazzi, sempre più giovani di età, **fanno di tutto per comunicare il loro malessere**. Però noi adulti non **sappiamo leggere quei segnali**, non sappiamo capire in quanti modi ci parla l’umano. Siamo spesso** sopraffatti dalle emozioni** e – come dice il mio amico Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile al Bambino Gesù di Roma – «in questi momenti siamo troppo coinvolti per riuscire a comprendere e ascoltare».

**Il quadro è devastante: autolesionismo, ansia scolastica, disforia di genere, disturbi alimentari, depressione, atti di violenza da parte di ragazze e ragazzi sempre più giovani.** Non ascoltiamo, anche perché troppo spesso non parliamo. Non soltanto in famiglia, dove per mille motivi – anche molto pratici – i genitori sono figure sempre più assenti e distanti. Ma anche a scuola, laddove regna spesso un’‘ignoranza’ dell’ascolto, finalizzato soltanto al voto in condotta e alle misure riparative.** Per far rinascere la speranza nei nostri adolescenti confusi e spesso alla deriva dobbiamo sforzarci** – famiglia, scuola e istituzioni – a leggere le tante, infinite sfumature di una richiesta di aiuto lanciata a volte nel modo più estremo e drammatico, con un agire dirompente che prende il posto proprio di quelle parole mancanti e negate.

di *Andrea Pamparana *
