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Milano, fermato il manager di Caddell all’aeroporto di Bergamo

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“Operai-schiavi” per il nuovo Consolato Usa di Milano, Ulas Demir – il manager di Caddell – è stato fermato all’aeroporto di Bergamo: stava per andare in Turchia

Milano, fermato il manager di Caddell all’aeroporto di Bergamo

“Operai-schiavi” per il nuovo Consolato Usa di Milano, Ulas Demir – il manager di Caddell – è stato fermato all’aeroporto di Bergamo: stava per andare in Turchia

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Milano, fermato il manager di Caddell all’aeroporto di Bergamo

“Operai-schiavi” per il nuovo Consolato Usa di Milano, Ulas Demir – il manager di Caddell – è stato fermato all’aeroporto di Bergamo: stava per andare in Turchia

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È stato fermato dai Carabinieri all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio Ulas Demir – manager turco del colosso degli Usa “Caddell Construction Co. LLC”, preposto alla sede italiana della multinazionale – mentre stava per andarsene in Turchia.

Il manager – lo ricordiamo – è indagato.

Secondo le informazioni infatti si parla di “operai-schiavi” – di nazionalità indianasfruttati (approfittando spesso del loro stato di bisogno) per la costruzione del nuovo Consolato Generale degli Usa a Milano.

La Procura di Milano sta indagando infatti nell’inchiesta sul caporalato riguardo il possibile “para-schiavismo” di centinaia di manovali indiani, impiegati per costruire il nuovo Consolato.

In un cantiere da 200 milioni di dollari, sull’area dell’ex “Tiro a Segno” di Piazzale Accursio della città.

Dopo un controllo giudiziario effettuato venerdì 29 maggio – in cui, secondo le fonti, sono state riscontrate “numerose violazioni” nel cantiere -, Demir (intercettato) ha poi avuto una telefonata con un uomo, un interlocutore sconosciuto.

In tale call – secondo quanto rivelano i pm – erachiara la volontà di fuggiredel manager turco.

Milano, la telefonata di Ulas Demir

Secondo le informazioni, l’interlocutore – durante la telefonata – afferma a Demir: “Fra Zafer dice che se vieni per ferie sarebbe meglio“.

Poi: “Va bene. Non sarebbero dei problemi dopo?”.

E ancora: “Ho parlato anche con Can Celik, loro dicono che così potrebbero esserci più problemi. Mi ha detto che potrebbe essere più problematico se succede nell’altro modo“.

Prosegue: “Quindi qual è la data più vicina in cui puoi farlo?”.

E aggiunge: “Vedi un attimo e parlane con tua moglie“.

A proposito della possibile fuga… È stato proprio così.

Sabato 30 maggio Demir ha acquistato frettolosamente un biglietto aereo.

Domenica 31 maggio si trovava già all’aeroporto di Bergamo.

Direzione Istanbul, insieme alla famiglia.

Ora Demir è stato invece portato in carcere.

di Margherita Medici

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