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title: "Milano, pusher ucciso a Rogoredo, il poliziotto fermato: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;. Un collega: &#8220;Ha usato un martello contro un disabile&#8221;"
description: "Il poliziotto fermato a Rogoredo dopo l'uccisione del pusher 28enne \"ha confessato tutta la situazione, è pentito\", lo dice il suo legale"
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date: 2026-02-24
author: Annalisa Grandi
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categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Italia, milano]
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# Milano, pusher ucciso a Rogoredo, il poliziotto fermato: &#8220;Ho sbagliato, chiedo scusa&#8221;. Un collega: &#8220;Ha usato un martello contro un disabile&#8221;

![Rogoredo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/02/Rogoredo-4-1024x639.jpg)

Il poliziotto fermato a Rogoredo dopo l'uccisione del pusher 28enne "ha confessato tutta la situazione, è pentito. Ha ammesso tutte le proprie responsabilità e chiede scusa a tutti, soprattutto a quelli che si sono fidati di lui". Lo afferma il suo legale

“**Ho sbagliato, chiedo scusa** a tutte le persone che indossano la divisa”.

**Parole che sanno di confessione, parole pronunciate da Carmelo Cinturrino**, l’assistente capo del commissariato di Mecenate [arrestato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/milano-pusher-ucciso-a-rogoredo-fermato-il-poliziotto-cinturrino-e-accusato-di-omicidio-volontario/)**, il pusher morto a Rogoredo a fine gennaio**.

**Parole pronunciate dopo l’arresto**, a quasi un mese dai fatti, e davanti a un quadro di indizi diventato schiacciante.

Perché più passano le ore e più si fa inquietante il ritratto di quel poliziotto soprannominato “**Luca**” ma anche “**Thor**”, perché girava con un martello, che utilizzava su pusher, ma anche su tossici.

**Una** “**giustizia fai da te**”, Cinturrino a quanto pare più che la legge rispettava delle sue di regole che con la legge non hanno niente a che fare.

**Sono tanti i dettagli terribili di questa vicenda**, a cominciare da come è emerso i colleghi stessi fossero terrorizzati da lui.

Gli stessi che inizialmente **lo hanno coperto**, e che poi **sono crollati**.

**L’agente che era con lui quella sera**, mandato a prendere una valigetta in commissariato, ha addirittura raccontato di aver temuto in qualche modo che Cinturrino, dopo avere sparato a Mansouri, sparasse anche a lui.

E ancora, **un collega ha raccontato che si accaniva col martello persino contro un tossicodipendente disabile**, che frequentava il bosco di Rogoredo.

**Cinturrino nega di aver preso soldi dagli spacciatori**, è praticamente l’unica cosa che non ha ammesso. Ma i colleghi lo smentiscono.

E **il ritratto che ne emerge** è di quelli che lo fanno assomigliare più alle persone che avrebbe dovuto arrestare che a un appartenente alle forze dell’ordine.

Anche **questa confessione**, avvenuta quando ormai era con le spalle al muro, mentre per settimane aveva sostenuto di aver sparato solo perché sentitosi minacciato.

**Non c’era nessun’arma**, invece, ora lo sappiamo, nelle mani di quello spacciatore. L’unica arma era quella del poliziotto.

**E poi l’altra, quella finta**, che l’assistente capo ha rivelato aver ritrovato all’epoca del Covid e avere poi conservato. Per usarla in questa messinscena.

Una vicenda **brutta**.

**Lo diciamo da giorni.**

È bene ha fatto **chi indaga** a ribadire che non ci saranno sconti.

**Proprio perché a uccidere è stato un appartenente alle forze dell’ordine**. Proprio perché deve essere chiara la distanza fra i tanti, i tantissimi, che vestono con onore la divisa, e chi l’ha usata invece per commettere reati, fino ad uccidere.

di *Annalisa Grandi*
