Milano: ragazza violentata in zona Moscova, due arresti
Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, una ragazza è stata violentata in una nota zona della movida milanese. I due ragazzi sono stati arrestati
Milano: ragazza violentata in zona Moscova, due arresti
Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, una ragazza è stata violentata in una nota zona della movida milanese. I due ragazzi sono stati arrestati
Milano: ragazza violentata in zona Moscova, due arresti
Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, una ragazza è stata violentata in una nota zona della movida milanese. I due ragazzi sono stati arrestati
È stata avvicinata con una domanda: “Hai una sigaretta?”.
Dopo pochi secondi la ragazza è stata trascinata con la forza da uno sconosciuto e violentata sotto gli occhi degli amici a loro volta aggrediti mentre cercavano di soccorrere l’amica. È successo la notte dell’8 aprile, in una zona molto conosciuta della movida milanese e come riportato da “IL Giorno”, “Il Corriere della Sera” e “La Repubblica”, dopo le indagini della Polizia, due fratelli ucraini di 17 e 21 anni residenti a Cinisello Balsamo sono stati arrestati.
Il minorenne, aggressore della vittima, è stato portato nel carcere minorile Beccaria, mentre il maggiorenne è in carcere a Monza. La ragazza insieme a due amici, usciti da una nota discoteca di corso Como, si è fermata per comprare un pacchetto di sigarette a un distributore automatico di largo La Foppa (zona Moscova).
È in quel preciso istante che sono arrivati i due fratelli ucraini che prima hanno chiesto una sigaretta e poi offerto droga ai tre ottenendo un “no” come risposta. Uno dei due ha afferrato il braccio della ragazza costringendola a seguirlo su una panchina coperta da fioriere.
“Mi vuole stuprare” ha gridato la ragazza agli amici.
L’altro li ha ostacolati ma un amico è riuscito comunque a raggiungerla e a interrompere l’azione dell’aggressore. Quest’ultimo ha reagito provocandogli una lesione all’osso della caviglia. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’aggressione e i dati delle descrizioni sono stati inseriti nel sistema Sari (il software per il riconoscimento facciale). Nell’album fotografico, la vittima e gli amici hanno riconosciuto i fratelli, entrambi con precedenti.
Il minorenne era già stato indagato in passato per lesioni, atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e furto. Il maggiorenne, invece, era stato denunciato per maltrattamenti nei confronti della madre, di stalking nei confronti della compagna e di incursione in un negozio per aver baciato una commessa contro la sua volontà. Per il gip, anche lui deve rispondere di violenza sessuale, in concorso morale con il diciassettenne.
Di Altea Ferrante
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