---
title: Monopattini elettrici, debutto con intoppo per il targhino
description: "Il targhino per i monopattini elettrici è obbligatorio: a Torino già segnalati i primi casi di contrassegni scomparsi dai mezzi in sharing"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/05/UNA-FOTO-2026-05-22T112548.435-1024x639.jpg
date: 2026-05-22
author: Camilla Parigi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/monopattini-elettrici-debutto-con-intoppo-per-il-targhino/
categories: [Cronaca]
tags: [mobilità, trasporti]
---

# Monopattini elettrici, debutto con intoppo per il targhino

![monopattini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/05/UNA-FOTO-2026-05-22T112548.435-1024x639.jpg)

Il targhino per i monopattini elettrici è obbligatorio: a Torino già segnalati i primi casi di contrassegni scomparsi dai mezzi in sharing

È passata una settimana dall’entrata in vigore dell'obbligo del targhino sui monopattini elettrici e sono già emersi i primi problemi.** A Torino alcuni contrassegni identificativi applicati ai mezzi in sharing sono spariti: rimossi, vandalizzati o semplicemente staccati? Difficile dirlo.** Su diversi veicoli, però, resta soltanto il segno della colla sul telaio.** La nuova norma è entrata in vigore il 16 maggio** e il Comune aveva già avviato un confronto con i quattro operatori attivi in città — Bird, Dott, Lime e Voi — per mettere in regola i circa 3 mila monopattini disponibili nel servizio di sharing.

Ma le criticità erano state segnalate già nei giorni precedenti. **Il targhino, un adesivo plastificato di 5 per 6 centimetri con lettere e numeri identificativi, può avere problemi di aderenza se applicato su superfici non perfettamente pulite o troppo irregolari.** Vibrazioni continue, pioggia, fango e sbalzi di temperatura potrebbero poi accelerarne il distacco. **La questione apre anche un interrogativo pratico: cosa accade se un utente utilizza un monopattino in sharing il cui contrassegno si è staccato senza che lui ne sia responsabile?** Il rischio è quello di una fase iniziale caratterizzata da dubbi applicativi e situazioni difficili da valutare sul momento.

L’obbligo del targhino, introdotto dal nuovo Codice della strada e reso operativo attraverso il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguarda sia i mezzi privati sia quelli in sharing. Il contrassegno, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con sistemi anticontraffazione, è collegato al codice fiscale del proprietario e non al veicolo stesso. **Chi circola senza rischia una multa da 100 a 400 euro.** **Per i proprietari di monopattini privati il costo complessivo dell’operazione si avvicina ai 35 euro tra bollo, diritti amministrativi e spese di motorizzazione, mentre il solo costo del contrassegno è fissato a 8,66 euro.**

**Slitta invece al 16 luglio l’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile**, altro tassello della stretta normativa sulla micromobilità. **Resta invece già in vigore l’obbligo del casco, con dati che mostrano una riduzione delle sanzioni per mancato utilizzo rispetto all’anno precedente**, segnale che potrebbe indicare una maggiore attenzione alle regole da parte degli utenti.

Di *Camilla Parigi*
