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title: Napoli, 15enne ucciso durante una sparatoria. La criminalità giovanile e le parole del Prefetto
description: "Napoli: Emanuele Tufano aveva 15 anni, era incensurato (così come i suoi genitori) ed era uno studente-lavoratore"
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date: 2024-10-24
modified: 2024-10-25
author: Marco Carta
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categories: [Cronaca]
tags: [giovani, napoli]
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# Napoli, 15enne ucciso durante una sparatoria. La criminalità giovanile e le parole del Prefetto

![Emanuele Tufano](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Emanuele-Tufano.jpg)

Emanuele Tufano aveva 15 anni, era incensurato (così come i suoi genitori) ed era uno studente-lavoratore

**Emanuele Tufano aveva 15 anni, era incensurato, così come i suoi genitori, era uno studente-lavoratore.** A una manciata di ore dall’[omicidio avvenuto a Napoli](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/napoli-15enne/) emergono elementi che rendono l’idea della pervasività e della pericolosità della criminalità giovanile, non solo nel capoluogo campano. Il ragazzo è stato ucciso da un solo proiettile durante una sparatoria tra bande presumibilmente legate al malaffare, che ha prodotto anche due feriti, un 17enne e un 14enne. E’ l’ennesimo caso di un omicidio o di un tentato omicidio con armi da fuoco a opera di giovanissimi, tra Napoli e provincia. Da poco è terminata alla Prefettura di Napoli la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, del sindaco di Napoli e di rappresentanti della Magistratura e delle forze dell’ordine.

**Il Prefetto di Napoli ha evidenziato il miglioramento dei dati sulla dispersione scolastica e anche sulla detenzione di armi da parte degli adolescenti, ricordando l'impegno del Comune** che "ha adottato delle misure straordinarie in materia di sistema di videosorveglianza. Ci sono già circa mille telecamere funzionanti e 3 milioni di euro che il ministro dell'Interno Piantedosi ha erogato al Comune per l'ulteriore installazione di 350 sistemi di videosorveglianza. Questo significa che vi è un apparato che sta funzionando. Dobbiamo però chiederci perché questo è ancora insufficiente”, ha spiegato il Prefetto.

di *Marco Carta*
