Napoli: bimbo con il cuore ‘danneggiato’ resta in lista trapianti, la mamma: “Mio figlio è un guerriero”
Per ora resta in lista trapianti il piccolo attaccato ad una macchina salvavita all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di cuore fallito perché l’organo era inutilizzabile
Napoli: bimbo con il cuore ‘danneggiato’ resta in lista trapianti, la mamma: “Mio figlio è un guerriero”
Per ora resta in lista trapianti il piccolo attaccato ad una macchina salvavita all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di cuore fallito perché l’organo era inutilizzabile
Napoli: bimbo con il cuore ‘danneggiato’ resta in lista trapianti, la mamma: “Mio figlio è un guerriero”
Per ora resta in lista trapianti il piccolo attaccato ad una macchina salvavita all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di cuore fallito perché l’organo era inutilizzabile
Per ora resta in lista trapianti il piccolo attaccato ad una macchina salvavita all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di cuore fallito perché l’organo era inutilizzabile. E’ la novità che emerge dall’ospedale napoletano, al termine del consulto tra i primari dell’heart team della struttura ospedaliera campana per valutare la trapiantabilità del bambino, su cui c’è stata una valutazione negativa nelle scorse ore del Bambin Gesù di Roma.
La mamma del piccolo, che ha ricevuto un permesso speciale per stare vicino al figlio senza obblighi orari, ha inoltre spiegato: “Le sue condizioni sono stazionarie. Per oggi mi hanno confermato che resta ancora trapiantabile, domani faranno un’altra valutazione. L’unica cosa è questa. È una giornata ansiosa. C’è sempre una speranza. Domani vedremo”, per poi aggiungere: “Ho chiesto un terzo parere perché volevo altri pareri, non mollo, non devo mollare, sto con mio figlio tutti i giorni tutto il tempo che voglio, mi hanno dato il permesso speciale di entrare e stare tutto il tempo che voglio”.
Sulla resistenza del figlio, che resiste in condizioni gravissime, ha esclamato: “E’ un guerriero”. Il legale della famiglia del piccolo ha inoltre informato: “Un bambino di quell’età ha una reazione diversa rispetto a un trapianto dell’organo, mi è stato spiegato dai medici quindi proprio per questo abbiamo chiesto una third opinion a degli organi internazionali. Attendiamo che il Monaldi mandi tutte le relazioni dell’equipe interdisciplinare per poter chiedere noi dei pareri terzi. Anche se il parere oggi fosse negativo la volontà della madre è quella di andare avanti e chiedere un terzo parere”.
Di Marco Carta
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