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title: Natisone, un vigile del fuoco tentò di salvare i ragazzi
description: Diffuso il video che mostra il tentativo disperato di un vigile del fuoco di salvare i ragazzi rimasti bloccati durante la piena del fiume.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Vigile-del-fuoco-Natisone.jpg
date: 2024-06-06
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/natisone-un-vigile-del-fuoco-tento-di-salvare-i-ragazzi/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Italia, viral]
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# Natisone, un vigile del fuoco tentò di salvare i ragazzi

![Vigile del fuoco Natisone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Vigile-del-fuoco-Natisone.jpg)

2024-06-01 14:10:39

2024-06-01 12:10:39

I vigili del fuoco sono alla ricerca dei giovani, mentre il sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, sta seguendo la drammatica vicenda. IL VIDEO

Sono tre i giovani dispersi (un ragazzo e due ragazze) in Friuli Venezia Giulia dopo essere stati travolti dalla piena del fiume Natisone. Stando alle prime informazioni, non ancora confermate, i tre potrebbero essere di origini rumene e residenti in Friuli. Sul fatto gli investigatori stanno mantenendo il massimo riserbo e cercando riscontri definitivi con i familiari dei dispersi.

Secondo la ricostruzione finora riportata, l'allarme sarebbe stato lanciato dagli stessi ragazzi tramite un cellulare, intorno alle ore 13.30, ma il livello dell'acqua del Natisone è salito in pochi minuti e i tre ragazzi sono stati trascinati dalla corrente. Inutile il tentativo dei giovani di stringersi in un abbraccio, forse nel tentativo di resistere alla violenza del fiume in piena.

Ora i vigili del fuoco sono alla ricerca dei giovani, mentre il sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, sta seguendo la drammatica vicenda: "Ci sono due elicotteri che stanno sorvolando la zona, uno del 118 e uno dei vigili del fuoco. Inoltre ci sono i sommozzatori. C'è anche un'imbarcazione dei pompieri che proverà a risalire il fiume da Orsaria, purtroppo il livello dell'acqua sta ancora aumentando. Una preghiera per loro - ha dichiarato il sindaco in un post su Facebook - esiste anche un filmato che strappa il cuore". Di Claudia Burgio

Friuli Venezia Giulia: tre giovani dispersi per la piena del Natisone

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2024-06-01 16:16:16

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2024-06-02 09:23:12

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La tragedia del Natisone, dove tre ragazzi risultano ancora dispersi, si racchiude in quello abbraccio che spezza il cuore in mezzo al fiume in piena

L’ultimo abbraccio che spezza il cuore abbracciati l’uno agli altri in mezzo al fiume in piena. Attimi agghiaccianti documentati da un video di 34 secondi realizzato da uno dei tanti testimoni. Poi tre giovani trascinati via dalla furia del Natisone, a Premariacco, all’altezza del Ponte Romano. I tre amici - Patrizia Cormos, 20 anni di Campoformido (Udine) studentessa all’Accademia delle Belle Arti; Bianca Doros, arrivata dalla Romania per fare visita all’amica e al fidanzato di 23 anni, anche lui romeno ma che vive in Austria - avevano raggiunto un isolotto in mezzo al fiume, ancora quasi in secca. Poi all’improvviso è arrivata l’ondata di piena con il livello dell’acqua che è salito da 15 metri cubi al secondo a quasi 250 in pochissimo tempo.

I tre amici hanno chiesto aiuto al 112 stringendosi in un forte abbraccio e cercando di resistere alla violenza dell’acqua. Infine sono stati travolti sotto gli occhi di numerosi testimoni e dei Vigili del fuoco che avevano invano lanciato delle funi per soccorrerli. Da ore al campo base stazionano soccorritori i genitori, familiari e amici.

In questa zona ci sono diversi avvallamenti creati dalle piene del passato. La stradina che scende al fiume entra accanto a una piccola piattaforma e, poco dopo, proseguendo verso il ponte, il livello si abbassa tantissimo, per poi risalire e ritrovarsi sulla collinetta. È lì, su una sorta di collinetta, che avevano deciso di fermarsi i tre ragazzi, come descrivono alcuni residenti di Premariacco che conoscono bene la zona. Purtroppo, in pochi minuti questa conca si è riempita d’acqua e non sarebbero riusciti ad attraversarla perché sarebbero stati trascinati dalla corrente che era diventata immediatamente impetuosa. Giustamente le due ragazze e il giovane hanno chiamato e aspettato i soccorsi. Purtroppo, il livello si èinnalzato in maniera eccezionale in pochissimi minuti prima che i vigili del fuoco potessero approntare un sistema per agganciarli.

Un fiume difficile il Natisone. Qualche decina di metri più a valle c’è un punto in cui l’acqua, anche in condizioni normali, raggiunge i 15 metri di profondità e ci sono correnti e mulinelli che trascinano sul fondo e fanno incastrare tra i massi della forra. Evidentemente, i tre ragazzi dovevano essere ignari del pericolo: solo i residenti conoscono le bizze del Natisone.

Ieri mattina, quando i tre ragazzi sono scesi nel greto per fare delle fotografie, non c’erano avvisaglie della piena, l’accesso era sgombro e l’acqua, bassa e ancora calma, scorreva unicamente sul lato opposto a dove si trovavano i tre giovani. Poi la tragedia, in meno di 20 minuti.

di Diego La Matina

Friuli, l'abbraccio che ha commosso l'Italia

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2024-06-03 00:16:02

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2024-06-04 15:57:30

2024-06-04 13:57:30

“Tutti hanno fatto foto e video e nessuno li ha salvati”. Parla e chiede risposte la mamma di Patrizia Cormos, giovane che ha chiamato quattro volte i soccorsi prima della tragedia

«Ciò che più mi addolora è che tutti hanno fatto foto e video e nessuno li ha salvati. Nessuno. Potevano forse salvarli. Non era importante fare i video». Voyeurismo da social e nodo soccorsi. Parla e chiede risposte la mamma di Patrizia Cormos, 20 anni come Bianca Doros e Cristian Casiar Molnar di 25, i tre giovani travolti e uccisi dalla piena del Natisone, dopo un abbraccio filmato e postato sui social che ha commosso l’Italia. L’invettiva della madre arriva dopo la relazione sui soccorsi chiesta dal ministro della Protezione Civile Nello Musumeci e in contemporanea all’apertura dell’inchiesta della Procura di Udine contro ignoti per omicidio colposo. Al vaglio, eventuali condotte omissive nella catena di soccorsi a Premariacco. Il procuratore della Repubblica Massimo Lia vuole accertare se l’intervento è stato tempestivo. Sono diversi in effetti i testimoni che tra venerdì e sabato hanno parlato con il sindaco di Premariacco Michele de Sabato e che hanno visto l’intera scena.

Elicottero utilizzato per i soccorsi, cartellonistica sul divieto di balneazione, tempistiche tra la prima delle 4 chiamate di Patrizia Cormos al 112 e l’arrivo effettivo dei soccorsi. Sono tanti purtroppo i nodi da sciogliere sulla tragedia di venerdì 31 maggio, quando Cristian Molnar, Bianca Doros e Patrizia Cormos vengono travolti dalla piena del Natisone. Prima, decine di file audio e video, post, like e commenti che la Procura dovrà analizzare, come i tabulati telefonici e i documenti sull’attività di volo dell’elisoccorso, spostamenti e tempistiche di Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri. Ventinove minuti di terrore e speranza per i tre giovani su cui ora la madre di Patrizia chiede sia fatta luce. “Patrizia ha fatto quattro telefonate al numero unico di emergenza 112 – rivela il procuratore Massimo Lia -, l'ultima delle quali senza risposta. La prima chiamata è delle 13.29, le altre nei minuti immediatamente successivi». Nelle telefonate Patrizia fornisce nome e indirizzo, chiedendo agli operatori di aiutarli e avvisare sua madre.

La richiesta viene girata come “soccorso tecnico urgente” ai vigili del fuoco che arrivano in pochi minuti sul posto e fanno decollare dall’aeroporto Marco Polo di Venezia il loro elicottero. In mezzo, il tentativo disperato ma fallito di Cristian di raggiungere la riva, quello di un coraggioso vigile del fuoco a nuoto, poi una fune lanciata al terzetto senza successo. Basta. Alle 13.58 la piena del Natisone porta via i ragazzi e quell’abbraccio disperato. Cristian, Patrizia e Bianca si dividono per sempre, trasportati via dalla corrente. Quando finalmente arriva sul posto l’elisoccorso con operatori sanitari e tecnici, alle 14, ormai è troppo tardi.

di Diego La Matina

Tragedia del Natisone, voyeurismo da social e nodo soccorsi

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2024-06-05 14:48:11

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