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title: "Neonata rapita a Cosenza, svolta nell&#8217;inchiesta: il marito di Rosa Vespa è stato scarcerato. &#8220;Estraneo ai fatti&#8221;"
description: Il marito della donna che si era finta infermiera e aveva rapito una neonata in una clinica di Cosenza è stato scarcerato
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date: 2025-01-24
modified: 2025-01-25
author: Filippo Messina
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categories: [Cronaca]
tags: [bambini, Italia]
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# Neonata rapita a Cosenza, svolta nell&#8217;inchiesta: il marito di Rosa Vespa è stato scarcerato. &#8220;Estraneo ai fatti&#8221;

![Cosenza marito scarcerato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Cosenza-marito-scarcerato.jpg)

2025-01-21 22:49:55

2025-01-21 21:49:55

È assurdo, inquietante, aberrante, incredibile e profondamente triste quanto accaduto a Cosenza. Una scena da film (dell’orrore però): una donna, affermando di essere un’infermiera, ha prelevato - ha rapito - una neonata di un giorno dicendo alla madre della bambina che l’avrebbe dovuta portare dal pediatra. Poi, è immediatamente fuggita

È assurdo, inquietante, aberrante, incredibile e profondamente triste quanto accaduto a Cosenza. Una scena da film (dell’orrore però): una donna - con il volto parzialmente coperto da una mascherina - si è presentata all’interno della clinica Sacro Cuore (nel centro della città) e, affermando di essere un’infermiera, ha prelevato - ha rapito - una neonata di un giorno dicendo alla madre della bambina che l’avrebbe dovuta portare dal pediatra. Poi, la finta infermiera è immediatamente fuggita.

La madre e le nonne, non vedendo più tornare la piccola, si sono impensierire e hanno dato l’allarme. La neonata era stata rubata.

Per fortuna, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine - con il preziosissimo aiuto delle telecamere - ha messo fine a questo incubo. La neonata è stata ritrovata a bordo di un'auto insieme a una coppia: la donna (la finta infermiera) e un uomo. I due sono stati immediatamente fermati. La vettura è stata bloccata dalla polizia a Castrolibero (Cosenza).

di Filippo Messina

Cosenza, neonata rapita in una clinica da una finta infermiera. Ritrovata nell’auto di una coppia

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2025-01-22 07:13:41

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2025-01-22 15:33:54

2025-01-22 14:33:54

Una storia che mette i brividi, che per fortuna si è risolta in breve tempo: rapire una bimba e portarsela via

È una vicenda che mette i brividi, che sembra la sceneggiatura di una serie tv invece è accaduto davvero quello di cui nelle ultime ore sta parlando tutta Italia. Della neonata rapita da una clinica di Cosenza, rapita da una coppia che sul rapimento lo preparava da tempo. Lei, che si è spacciata per infermiera, ha tolto la bimba, Sofia, dalle mani della nonna, per portarla, così aveva detto, a fare un controllo. Invece quella bambina la donna, che si chiama Rosa, l’ha portata via. La aspettava il marito Moses, la aspettava e entrambi aspettavano quel momento da tempo. Sì perché rapire un bambino, in realtà doveva essere un maschietto quello da portare via, era un progetto che avevano elaborato da tempo. Avevano addirittura addobbato la casa per l’arrivo del neonato, lei aveva annunciato sui social la nascita di un figlio.

Tutto falso, nessuna gravidanza, solo il progetto di rapire un bimbo e portarselo via. Una storia che mette i brividi, che per fortuna si è risolta in breve tempo e nel migliore dei modi grazie al lavoro della polizia di Cosenza che, visionati i filmati, ha individuato i due e li ha rintracciati a casa. Dove c’era la piccola Sofia, nata da appena un giorno e già strappata alle braccia dei genitori. Una storia, dicevamo, incredibile, anche per la lucidità con cui questa coppia ha portato avanti il folle piano, iniziato già da giorni recandosi proprio vicino alla clinica per comprare dei dolci. Ma ancora molto prima, con una gravidanza simulata per nove mesi. Ora i due sono naturalmente stati arrestati ma ciò che conta è che Sofia è di nuovo con i suoi genitori. 

Di Annalisa Grandi

Bimba rapita, una terribile ossessione

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2025-01-22 19:13:49

2025-01-22 18:13:49

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2025-01-23 11:33:12

2025-01-23 10:33:12

La vicenda della piccola Sofia, rapita a Cosenza, pone delle domande - oltre alle responsabilità dei due sequestratori - ovvero: come sia stato possibile entrare indisturbati nel reparto di neonatologia

Avere un figlio a tutti i costi. Non ci vuole molto a comprendere come per Rosa Vespa, la 51enne che a Cosenza ha rapito la piccola Sofia, quella di diventare madre fosse una ossessione. Tanto da portare avanti per nove mesi la menzogna di una gravidanza, tanto da inventarsi, al momento del finto parto, che i parenti non la potevano andare a trovare in clinica per via del Covid. Il ruolo del marito Acq ua Moses va chiarito ma di certo è impensabile che fosse all’oscuro di tutto. E d’altronde c’era lui, ad aspettare Rosa in macchina il giorno in cui ha rapito Rosa. Rosa che poi doveva chiamarsi Ansel e doveva essere un maschietto. La polizia quando l’ha trovata l’ha sorpresa proprio mentre cambiava il vestitino alla neonata: via il rosa, ecco l’azzurro. Un piano architettato nei minimi dettagli, anche se non si comprende come poi la coppia potesse pensare di portare avanti quella menzogna, nei giorni e nei mesi a seguire. Per fortuna non lo sapremo mai, per fortuna le forze dell’ordine si sono mosse in modo più che tempestivo, per fortuna Sofia è stata riportata alla sua famiglia. Ma certo mette i brividi tutta questa vicenda, certo fa rabbrividire pensare al cinismo con cui i due hanno architettato di rapire un neonato, il figlio di un’altra coppia. Perché la loro ossessione di diventare genitori era più forte di ogni cosa. Più del rispetto di un’altra famiglia, che peraltro neanche conoscevano. Più del rispetto per quella creatura neonata, che hanno strappato senza scrupoli alle braccia della sua famiglia. Una storia che, se non fosse accaduta davvero, sarebbe degna di un film. Invece incredibilmente è successo. E al di là delle responsabilità penali dei due, giusto sarà anche accertare come sia possibile che in un reparto che dovrebbe essere protetto come quello dove stanno i neonati, si sia potuti entrare così, spacciandosi per infermiera, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Come sia stato possibile, che una donna sia riuscita a rapire una bambina all’interno di una clinica. Indisturbata. Di Annalisa Grandi

L'ossessione di diventare genitori

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2025-01-23 11:34:09

2025-01-23 10:34:09

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