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title: Nina, la sindrome di down e la maturità negata
description: la vicenda di Nina, la ragazza con la sindrome di Down a cui è stata negata dai professori la possibilità di fare l’esame di maturità
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date: 2023-03-22
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/nina-maturita/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, scuola]
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# Nina, la sindrome di down e la maturità negata

![nina maturità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-261.jpg)

**Nina, ragazza con la sindrome di Down a cui è stata negata dai professori la possibilità di fare l’esame di maturità**

**La ministra per le Disabilità ha giustamente fatto sapere che la vicenda non è chiusa**. Già il suo intervento chiarisce che la vicenda di** Nina, la ragazza con la sindrome di Down a cui è stata negata dai professori la possibilità di fare l’esame di maturità perché ritenuto per lei “troppo stressante”**, è una storia già diventata simbolo. **La scuola deve includere, ribadisce ovviamente la ministra. Ovvio.**

Va spiegato intanto che per le persone con disabilità sono previsti tre possibili percorsi scolastici: quello regolare, quello con obbiettivi minimi, cioè rimodulato ma che consente comunque di prendere il diploma, e il terzo, quello scelto dalla scuola per **Nina, che alla fine dei cinque anni di scuola superiore porta a un attestato di competenze**. **Che però non ha alcuna validità.**

**Il percorso per Nina era stato scelto all’inizio del quinquennio, ma poi i genitori avevano più volte chiesto di cambiarlo in modo che la ragazza potesse provare a sostenere l’esame di maturità**. Il consiglio d’istituto ha però deciso di no e loro hanno così scelto di ritirarla dalla scuola. Anche perché - incredibile ma vero -** se fosse arrivata a fine anno ottenendo quell’attestato senza alcuna valenza, per ottenere invece il diploma avrebbe dovuto ricominciare da capo**. Cioè dal primo anno. Per i docenti il problema era il tasso di stress a cui sottoporre la ragazza. Tutelarla da un carico considerato eccessivo. Non è così per i genitori che chiedono solo che la figlia possa almeno provarci. Vedremo l’epilogo. Sicuramente dare a chi ha una disabilità la possibilità di sentirsi come tutti gli altri, generalmente ha tutt’altro che un effetto negativo

di ***Annalisa Grandi***
