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title: Non si può lasciar perdere
description: "Quanto accaduto al termine della partita di calcio Empoli - Fiorentina ci ricorda l'enorme lavoro che abbiamo ancora da fare per le donne."
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date: 2021-11-29
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/non-si-puo-lasciar-perdere/
categories: [Cronaca, Evidenza]
tags: [donne, Italia, società]
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# Non si può lasciar perdere

![Non si può lasciar perdere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/giornalista-sito.png)

Quanto avvenuto in diretta televisiva al termine della partita di calcio Empoli - Fiorentina sabato scorso, ci ricorda l'enorme lavoro che abbiamo davanti nei confronti delle donne. Centrale il tema educativo e formativo.

È difficile mettere insieme più violenza fisica e psicologica, ignoranza, stupidità e protervia che nel caso in diretta televisiva di Greta Beccaglia. **La giornalista 27enne è stata palpeggiata in pubblico e in diretta televisiva, al termine della partita di calcio fra Empoli e Fiorentina di sabato scorso.**

Quel personaggio - non chiamatelo tifoso, per cortesia - consapevole di entrare in una ripresa Tv, anzi probabilmente proprio per quello, che non ci pensa su due volte prima di molestare una donna è un viaggio in un abisso. **Vedere quello stesso soggetto ridere come un minus habens, mentre passa e crede di affermare la propria supremazia toccando una donna, ci ricorda l’enorme lavoro che abbiamo davanti.**

Ancora più fragorose e istruttive le due opposte reazioni: la giornalista non fa finta di nulla, magari per “salvare“ il suo lavoro o non dar soddisfazione all’imbecille, lo indica, alza voce, gli fa capire che la cosa non potrà finire lì. **Da studio, invece, arriva un raggelante “non te la prendere”.** Non te la prendere?! Cosa avrà mai voluto dire il collega di Greta Beccaglia con quella frase? Sminuire, circoscrivere o cos’altro?

Secondo una versione buonista avrà pensato, con gli strumenti a sua disposizione, che quello fosse il modo migliore di manifestare solidarietà, ipotesi che comunque denuncerebbe una grave impreparazione personale e professionale. **La lettura temiamo più aderente alla realtà è figlia di un bias cognitivo vecchio come il mondo**, per cui in fin dei conti in quel gesto non c’è poi chissà cosa… al più una marachella, una bischerata.

Nel fatto in sé e nelle reazioni immediate (che certo non ci rappresentano tutti, ma sono significative) vediamo tutto il cammino che dobbiamo ancora fare, per educare ed estirpare. Il molestatore verrà individuato, denunciato e ci auguriamo adeguatamente sanzionato, ma la cosa non può chiudersi così. **Il tema educativo e formativo resta quello centrale e in quel “non te la prendere“ cogliamo un allarme grave quasi come la molestia stessa.** Impossibile da ignorare.

di *Fulvio Giuliani*
