Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Omicidio a scuola a La Spezia, il sindaco ai giovani: “la vita è un dono e non va sprecata”

Omicidio a La Spezia. Parla il sindaco Peracchini: “Un dolore profondo in ognuno di noi, inaspettato e inaccettabile”

| ,

Venerdì 16 gennaio, all’istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia, una lite tra studenti è degenerata in tragedia. Intorno alle 11.50, nel cortile della scuola, Youssef Abanoub, 18 anni, è stato colpito con un coltello da cucina da un compagno, Zouhair Atif, 19 anni. Dopo il fendente, Abanoub è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea dove è stato operato d’urgenza, ma purtroppo è morto in serata per le gravi ferite riportate.

Secondo le prime ricostruzioni, la discussione sarebbe scoppiata per motivi sentimentali e per una foto circolata tra ragazzi, ma la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti.

“Una tragedia incredibile”, riferisce il sindaco Pierluigi Peracchini, “un dolore profondo in ognuno di noi, inaspettato e inaccettabile. Manifesta una sofferenza e un’incapacità, tante volte, di dialogare o di risolvere i problemi, anche con l’aiuto di esperti come gli psicologi che ormai a scuola sono una realtà. Sinceramente, nel 2026, non pensavamo di dover assistere ad un atto di questo tipo. Conosciamo tutti i ragazzi e le ragazze, abbiamo un rapporto costante; mi scrivono su Instagram e io rispondo. Vado sempre a visitare le scuole e purtroppo questo è veramente un dolore infinito”.

Nelle ore successive alcuni compagni avrebbero riferito che non sarebbe stata la prima volta che Atif portava un coltello a scuola; un elemento che ora sarà verificato, insieme a testimonianze, telefoni e immagini, ma che il sindaco al momento non conferma: “Io non ho questo riscontro. Dialogando con loro su Instagram mi sono stati segnalati casi di bullismo, ma una cosa di questo tipo non mi è mai stata segnalata. Gli insegnanti sono molto attenti, mi sembra strano, anche se ovviamente non si può avere gli occhi su tutto. Tuttavia, frugare negli zaini non credo sia la soluzione, la soluzione dovrebbe essere il dialogo”.

Nelle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore, il primo cittadino ha parlato anche di culture in cui l’uso del coltello pare essere abituale, una problematica sulla quale occorrerebbe intervenire e su cui ha voluto precisare: “Non mi riferivo a etnie di paesi diversi, mi riferivo a una questione culturale che stiamo riscontrando, ad esempio, nella movida. Si formano dei gruppi eterogenei in cui diversi componenti hanno, come se fosse una moda o una normalità, il coltellino in tasca. È un fenomeno che riscontriamo negli ultimi due anni. Dopo l’alcol e la droga, che combattiamo ogni giorno, vorrei dare un segnale alle nuove generazioni: la vita è un dono e non va sprecata”.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità scolastica e la città, riaccendendo il dibattito sulla violenza tra giovanissimi, sulla facilità con cui si può arrivare all’uso di armi bianche e sulle responsabilità istituzionali nella gestione dei segnali di disagio. Tutte tematiche che già nei prossimi giorni verranno discusse: “In questo momento siamo vicini alle famiglie. Domani abbiamo una riunione in prefettura per decidere tutti insieme che cosa fare. È ancora presto per definire i dettagli, oggi prevale il dolore per la tragedia che ha coinvolto persone stupende che conosciamo personalmente”, conclude il sindaco. “Lunedì ci vedremo di nuovo per le iniziative concrete. Saremo sicuramente a disposizione dell’istituto scolastico per qualunque necessità”.

Resta una riflessione importante e che questa vicenda mette in luce: come si arriva, oggi, a trasformare un conflitto in un gesto irreversibile. La difficoltà nel riconoscere e gestire le emozioni, la fragilità dei legami, l’assenza di strumenti per affrontare il disagio emergono con forza da questa vicenda. Una tragedia che interroga adulti, scuole e comunità sul modo in cui i ragazzi vengono accompagnati nella crescita. Perché prevenire significa prima di tutto ascoltare.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI