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title: "Omicidio Senago, Impagnatiello: &#8220;Giulia mi manchi&#8221;. I genitori di Giulia: &#8220;Sei un miserabile&#8221;"
description: "La lettera che Alessandro Impagnatiello, condannato all'ergastolo per l'omicidio della compagna Giulia Tramontano e del figlio"
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date: 2024-12-06
author: Ruggero Fontana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/omicidio-senago-impagnatiello-giulia-mi-manchi-i-genitori-di-giulia-sei-un-miserabile/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca]
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# Omicidio Senago, Impagnatiello: &#8220;Giulia mi manchi&#8221;. I genitori di Giulia: &#8220;Sei un miserabile&#8221;

![Lettera Impagnatiello](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/Evidenza-sito-1819-1024x639.jpg)

2024-11-25 16:37:53

2024-11-25 15:37:53

Non può essere un caso che proprio nella giornata contro la violenza sulle donne sia arrivata la condanna all’ergastolo per Alessandro Impagnatiello

Non può essere un caso che proprio nella giornata contro la violenza sulle donne sia arrivata la condanna all’ergastolo per uno dei delitti che più hanno sconvolto negli scorsi mesi. Ergastolo con isolamento diurno e risarcimento di 700mila euro alla famiglia della vittima. Ergastolo per Alessandro Impagnatiello, il barman milanese che ha ucciso a coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta del loro bambino. Impagnatiello è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza.

Una sentenza importante, inevitabile probabilmente ma che come ha giustamente detto la mamma di Giulia non costituisce una vendetta perché ciò che loro hanno perso, nessuno potrà restituirglielo. Ma che questa sentenza sia arrivata proprio in questo giorno, è certo significativo. Perché racconta di come ancora oggi, in Italia, ci siano delitti brutali. E di come per chi li commette non ci debbano essere sconti, né attenuanti. Anche se nessuno restituirà la vita a Giulia, né al piccolo Thiago ucciso quando era ancora nel grembo materno. Una giovane donna che non diventerà mai mamma, un bambino che non crescerà mai. Un dolore che non si attenuerà mai, per questa famiglia. Un dolore che certo, il loro, durerà tutta la vita.

di Annalisa Grandi

Ergastolo per Alessandro Impagnatiello, una sentenza importante

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2024-11-26 14:04:27

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2024-11-25 13:04:58

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Omicidio Giulia Tramontano: la Corte d'Assise di Milano condanna Impagnatiello all'ergastolo nel processo di primo grado

Alessandro Impagnatiello è stato condannato all'ergastolo con isolamento diurno per 3 mesi per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, di 29 anni e incinta di sette mesi, avvenuto il 27 maggio 2023 a Senago. Lo ha deciso oggi la Corte d'Assise di Milano al termine del processo di primo grado che accusa Impagnatiello di omicidio volontario pluriaggravato, interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento di cadavere.

Di Matilde Testa

Alessandro Impagnatiello condannato all'ergastolo

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2024-11-25 14:12:13

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48630

2024-11-11 12:36:47

2024-11-11 11:36:47

È uno dei passaggi della requisitoria della pm, nell'aula della prima corte d'Assise di Milano, contro Alessandro Impagnatiello accusato dell'omicidio aggravato della compagna

"Un viaggio nell’orrore, il brutale omicidio di Giulia (Tramontano, ndr) e il suo bambino Thiago, trucidata con 37 coltellate, un omicidio tra i più efferati". È uno dei passaggi della requisitoria della pm Alessia Menegazzo, nell'aula della prima corte d'Assise di Milano, contro Alessandro Impagnatiello accusato dell'omicidio aggravato della compagna. "Il dibattimento ha consegnato prove certe. La vostra decisione - dice la pm rivolta al giudice - qualunque sia sarà serena e basata su prove certe e incontrovertibili". 

Impagnatiello merita l'ergastolo per l'omicidio della compagna: è questa la richiesta che le rappresentanti della pubblica accusa, la procuratrice aggiunta Letizia Mannella e la pm Menegazzo sono pronte a pronunciare in aula. 

Menegazzo, secondo cui "Giulia ha firmato la propria condanna a morte quando ha comunicato all'imputato che aspettava un bambino", parla di "un processo faticoso, non indiziario, un articolato dibattimento che ha consentito a tutte e parti di arrivare alla formazione della prova: la perizia disposta d’ufficio dalla corte d’Assise, tutte le testimonianze e il materiale prodotto hanno dato un apporto significativo e un quadro chiarissimo". "Impagnatiello ha confermato la sua responsabilità, ha ammesso i fatti quando aveva le spalle al muro, anche se ha tentato ancora una volta di manipolare la realtà dei fatti. La sua non è una confessione spontanea, ma ha parlato quando gli indizi erano schiaccianti", ha aggiunto la rappresentante della pubblica accusa.

Impagnatiello ha messo in atto un "narcisismo mortale" e ha portato avanti "per mesi" il piano di "eliminare Giulia e Thiago considerati ostacolo" per vivere la sua nuova vita con l'amante, ha affermato ancora Menegazzo secondo la quale l'imputato ha realizzato un "quadro criminoso" portato avanti "con lucidità e controllo. Nessun raptus o blackout", ma una "rabbia fredda" che aveva come obiettivo "inscenare la scomparsa di Giulia, con l’evidente scopo di simulare un suicidio". Impagnatiello "è un manipolatore, psicopatico e bugiardo", ha detto la pm ricordando le parile degli psichiatri, in lui "c'è mancanza totale di empatia, di rimorso e di morale.

In aula, la pm Menegazzo ricorda il "castello di bugie" che Impagnatiello costruisce per uscire pulito da un omicidio "efferato", a partire dalle menzogne raccontate durante la denuncia ai carabinieri. "L'imputato riesce a manipolare tutti, riesce a nascondere l'esistenza del garage, a rispondere al cellulare di Giulia quando è già morta, a insistere che il figlio che portava in grembo non era suo. Racconta che Giulia aveva iniziato a tagliarsi, cosa che ha l'autospia ha escluso".

Cerca di "ingannare tutti", finge che Giulia sia a dormire da un'amica poi che si sia allontanata involontariamente, poi con le spalle al muro ammette. "Non c'è nessun segno di difesa nella povera Giulia, lui ha organizzato un vero e proprio agguato, ha inventato tutto. Davanti a noi ha raccontato una storia che non ha senso, la scena del crimine è stata preparata con estrema cura". aggiunge la pm Menegazzo.

E' "un giocatore di scacchi" capace quel 27 maggio del 2023, giorno delll'omicidio di Giulia Tramontano, di cambiare "la sua strategia, ma mantenendo il suo programma, mantenendo cioè la risoluzione omicidiaria". Una volontà "talmente forte" che è pronto "a rimodulare i piani" e così dopo l'incontro tra la ventinovenne incinta di Thiago e dell'altra donna di Impagnatiello, l'imputato "sfrutta la nuova situazione per mettere in scena l'allontanamento volontario, l’idea era forse di inscenare il suicidio di Giulia". 

"Non sapremo mai cosa sarebbe successo, ma la serialità è un tratto della sua personalità", ha quindi affermato la pm nella sua requisitoria quando racconta il rischio che ha corso l'altra donna di Alessandro Impagnatiello. Dopo l'omicidio della 29enne, l'imputato va sotto casa dell'ex collega di lavoro, la quale spaventata non apre la porta: "Quella sera in modo ostinato insiste che il figlio di Giulia che portava in grembo non è figlio non è suo, insiste che Giulia ha seri problemi psichici dopo che l’aveva barbaramente uccisa".

Processo Impagnatiello, pm: "L'omicidio di Giulia è come un viaggio nell'orrore"

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impagnatiello

2024-11-11 16:32:13

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