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title: Padri, figli, delitti e cose da non fare. Mai.
description: Era quasi inevitabile che il padre di Filippo Turetta si scusasse per le parole pronunciate in un colloquio in carcere con il figlio
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Padre-Filippo-Turetta.jpg
date: 2024-07-29
modified: 2024-07-30
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/padri-figli-delitti-e-cose-da-non-fare-mai/
categories: [Cronaca]
tags: [giornalismo, giustizia, Italia]
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# Padri, figli, delitti e cose da non fare. Mai.

![Padre Filippo Turetta](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Padre-Filippo-Turetta.jpg)

Era quasi inevitabile che il padre di Filippo Turetta si scusasse per le parole pronunciate in un colloquio in carcere con il figlio. Ma perché i dialoghi sono finiti sui giornali?

**Era quasi inevitabile che** [il padre](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/il-padre-a-filippo-turetta-non-sei-lunico/) **di** [Filippo Turetta](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/filippo-turetta-non-e-un-mostro-ma-un-assassino/) **spiegasse, e si scusasse per le parole pronunciate durante un colloquio in carcere con il figlio e che sembravano quasi una giustificazione per l’omicidio commesso dal figlio.** Ma al di là del contenuto, di cui abbiamo già parlato, occorre soffermarsi anche sul perché quel colloquio sia stato reso in qualche modo pubblico. E prima ancora, sul perché sia stato intercettato visto che **Turetta** è reo confesso, e molto altro da scoprire non c’è su quanto purtroppo accaduto alla povera [Giulia](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/laurea-a-giulia-cecchettin-la-sorella-elena-sono-fiera-di-te/).

**Perché quei dialoghi sono finiti sui giornali?** È chiaro che l’interesse, pruriginoso alle volte, si sarebbe scatenato. Però esiste anche un limite, del giornalismo in primis. Che riguarda quello che si sceglie di pubblicare, anche quando se ne è venuti in possesso. Al di là del merito, del contenuto, delle spiegazioni, scegliere se alimentare o meno certe polemiche è anche responsabilità di chi, come noi scrive. Posto che alla giustizia pensa ovviamente la magistratura.

di *Annalisa Grandi*
