Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Palermo, inaccettabile una bambina in ipotermia a scuola

|
In una scuola di Palermo i riscaldamenti sono rotti da tempo ma nessuno interviene, fino a quando una bambina non viene ricoverata in ipotermia
palermo ipotermia

Palermo, inaccettabile una bambina in ipotermia a scuola

In una scuola di Palermo i riscaldamenti sono rotti da tempo ma nessuno interviene, fino a quando una bambina non viene ricoverata in ipotermia
|

Palermo, inaccettabile una bambina in ipotermia a scuola

In una scuola di Palermo i riscaldamenti sono rotti da tempo ma nessuno interviene, fino a quando una bambina non viene ricoverata in ipotermia
|

Che in una scuola qualunque d’Italia una bambina vada in ipotermia è un fatto che si commenta da solo. Ma l’aspetto peggiore di quanto successo ieri a Palermo è che quella situazione era stata segnalata da mesi – ben prima che i riscaldamenti servissero – non solo dalla dirigente scolastica ma pure dal prefetto. Ovviamente il problema era rimasto lì, non affrontato e dimenticato.

Complice il fatto che le temperature sono rimaste probabilmente accettabili, non erano emerse criticità. Fino a ora, naturalmente. Senza scomodare paragoni con tragedie avvenute in passato proprio a scuola, come quella di San Giuliano di Puglia, resta il fatto che lo stato di manutenzione e pure quello di sicurezza di molti edifici scolastici è carente. E le situazioni si trascinano immutate per mesi, a volte anni. Come se risolverle sia un dettaglio. Da Nord a Sud, senza differenze né distinzioni.

Le scuole dovrebbero essere i luoghi più sicuri in assoluto proprio perché all’interno non ci stanno adulti, più consapevoli dei pericoli, ma bambini. Come quella alle elementari di Palermo finita appunto in ospedale in stato di ipotermia. La domanda è: deve sempre accadere un fatto eclatante perché i problemi vengano affrontati? Non dovrebbe essere così. Invece spesso si va avanti ad annunci roboanti su grandi innovazioni, senza mettere mano a problematiche che sono strutturali. In tutti i sensi. Non è retorica chiedere che siano affrontate. Di mezzo c’è la salute dei nostri figli.

di Annalisa Grandi

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

05 Maggio 2026
Quattro cambi d’abito nel giro di mezz’ora, individuato dopo due mesi di latitanza: è stato arrest…
05 Maggio 2026
Garlasco: negli uffici della caserma Montebello di via Vincenzo Monti (MI) sono state ascoltate co…
05 Maggio 2026
Questa mattina un lungo applauso ha accolto il feretro del grande campione Alex Zanardi nella basi…
05 Maggio 2026
Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, “si avvarrà della facoltà di non risponder…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI