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Palermo, dopo la condanna a 26 anni si finge invalido al 100%: poi la fuga in Spagna

Arrestato a Palermo il narcos mazarese che per oltre dieci anni è riuscito a evitare il carcere e incassare la pensione di invalidità

 

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A Palermo si è conclusa con l’arresto l’intricata e tragicomica vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un mazarese di 49 anni. L’uomo è riuscito a fingersi invalido per evitare la galera e per oltre dieci anni ha percepito sussidi statali.

Tutto ha inizio nel 2011, quando per l’uomo è stata emessa in via definitiva una condanna superiore a 26 anni di reclusione per spaccio internazionale. Passa appena un anno e, grazie a un espediente tipico della criminalità organizzata, il trafficante si conquista gli arresti domiciliari. Nel 2012 una commissione medica dell’Inps lo dichiara invalido al 100% e in men che non si dica l’uomo passa dalla cella al salotto di casa. La diagnosi non lascia alcun dubbio: l’uomo era affetto da una “grave paraparesi” agli arti inferiori e, oltre a una totale inabilità lavorativa, necessitava di un’assistenza continua. In poche parole, stando al certificato emesso dalla commissione, l’uomo non poteva deambulare senza l’ausilio della carrozzina ed era destinatario di due sussidi: la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento.

Con un colpo di spugna il narcos, dopo appena un anno di detenzione, aveva fatto ritorno alla sua vita di sempre

Con un colpo di spugna il narcos, dopo appena un anno di detenzione, aveva fatto ritorno alla sua vita di sempre. Passano dieci lunghi anni. Nel mentre il trafficante torna al “lavoro” e continua a frequentare le piazze di spaccio. L’uomo esce di casa, va a fare la spesa, e vive la sua quotidianità come se niente fosse. La squadra investigativa del commissariato mazarese dopo lunghe indagini, periodi di osservazione e pedinamento raccoglie un numero sufficiente di prove atte a smentire la diagnosi dell’Inps. Nei filmati degli investigatori l’uomo scendeva agilmente rampe di scale, si metteva in piedi in totale autonomia e guidava l’auto della madre.

Gli agenti hanno anche accertato almeno undici episodi di evasione. Il 49enne era solito allontanarsi dal proprio domicilio senza alcuna autorizzazione per raggiungere le piazze di spaccio. Dopo che i poliziotti hanno dimostrato come l’uomo fosse perfettamente in grado di deambulare, il trafficante è stato denunciato per evasione e truffa ai danni dello Stato; per più di dieci anni l’uomo ha incassato indebitamente i sussidi. Il tribunale di sorveglianza ha così revocato i benefici domiciliari del finto invalido e richiesto il rientro in cella.

Il nuovo arresto a Palermo

Dopo la notifica del provvedimento il 49enne ha fatto perdere le sue tracce ed è fuggito in Spagna. I poliziotti hanno continuato a monitorare i suoi spostamenti e dopo alcuni mesi, non appena l’uomo ha rimesso piede a Palermo, è scattato l’arresto. Lo spacciatore è stato condotto in una struttura carceraria dove finirà di scontare la sua pena.

Di Angelo Annese

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