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title: Panchine rosse a Roma, senza vergogna
description: "Le Università italiane alla ricerca del senno: ieri, alla Sapienza di Roma, è stata distrutta da un collettivo una panchina rossa"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-13.jpg
date: 2023-12-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/panchine-rosse-a-roma-senza-vergogna/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, università]
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# Panchine rosse a Roma, senza vergogna

![panchine rosse a Roma](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-13.jpg)

Le Università italiane alla ricerca del senno: ieri, alla Sapienza di Roma, è stata distrutta da un collettivo una panchina rossa appena inaugurata

Sentiamo il il dovere di chiederci **cosa stia accadendo nelle università di mezzo mondo**. Ok, senza generalizzare e ricordando che dei singoli o anche dei gruppi di sciroccati non fanno certo la maggioranza assoluta degli studenti e del corpo docente dagli Stati Uniti all’Italia.

Eppure, reduci dai farneticanti appelli pro Hamas delle grandi università statunitensi - nelle quali non ci si è neppure vergognati di accostare Israele al concetto di genocidio, per la reazione militare nella Striscia di Gaza dopo gli attentati del 7 ottobre -** ieri alla Sapienza di Roma è stata distrutta una panchina rossa appena inaugurata**, simbolo della lotta contro ogni violenza di genere.

**A sfasciare la panchina, un collettivo studentesco, “Zaum Sapienza”**, che ha sostenuto di voler contestare “la retorica dell’ateneo“. Citiamo testualmente, perché sfidiamo chiunque a capire cosa diamine volessero dire le attiviste e gli attivisti che dopo aver smontato la panchina hanno pensato bene di buttarla a pezzi nei cestini dell’immondizia.

Potremmo pure essere più o meno convinti del valore e della diffusione di simboli come le panchine o le scarpe rosse e non ci sfugge la necessità di non rifugiarsi dietro i simboli un po’ comodi e un po’ troppo facili, ma altrettanto non ne possiamo più di chi **non sembra avere altra urgenza che protestare per protestare**. Attaccare per attaccare, smontare per **smontare qualsiasi gesto, parola, simbolo** che possa richiamare a un minimo di civiltà e rispetto fra le persone.

Perché per certi “attivisti” - tipo quelli che assaltano monumenti e opere d’arte - semplicemente non basta mai.

Si dovrebbe fare sempre di più e ancora di più. Fino ad arrivare… non si sa dove. **Per ottenere non si sa cosa**, di sicuro una sempre minore comprensione da parte di larghissime fette di popolazione, spaesate e non di rado disturbate da atteggiamenti che sembrano totalmente fini a se stessi e pensati esclusivamente per far rumore.

In particolare, **la sceneggiata di ieri alla Sapienza offende l’università**, i promotori dell’iniziativa (l’ateneo stesso, il Comune di Roma e la AS Roma), tutte le persone con un minimo di sensibilità e prima di ogni altro le vittime di qualsiasi violenza o abuso psicologico o fisico. Vaglielo a spiegare.

*di Fulvio Giuliani*
