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title: Il Papa americano che parla in spagnolo e lancia ponti
description: "Primo Papa statunitense della storia, Robert Francis Prevost ha scelto un nome di continuità ma in disuso per oltre 120 anni: Leone XIV."
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date: 2025-05-09
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/papa-10/
categories: [Cronaca]
tags: [papa, PapaLeoneXIV]
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# Il Papa americano che parla in spagnolo e lancia ponti

![Papa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-124-1024x639.jpg)

Primo Papa statunitense della storia, Robert Francis Prevost ha scelto un nome di continuità storica ma caduto in disuso per oltre 120 anni: Leone XIV

**Primo Papa statunitense della storia, [Robert Francis Prevost](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/chi-e-papa-leone-xiv/) ha scelto un nome di continuità storica ma caduto in disuso per oltre 120 anni: Leone XIV.**
Affacciandosi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, il nuovo pontefice ha però subito parlato al mondo di oggi. **Alle lacerazioni dei nostri giorni, alle ferite che fanno vacillare il globo.**

Non ha avuto il naturale trasporto popolare di Papa Francesco,** nessun “buonasera” o “pregate per me”,** ma una parola ripetuta ossessivamente: **pace, definita “disarmata e disarmante”. E poi: “ponti”, richiamati per ben due volte**. Una sorta di manifesto programmatico di un papato, racchiuso nei pochi minuti di prima presentazione al mondo.
**Ha parlato in italiano e in spagnolo**, la lingua dei suoi anni da missionario in Perù. Ha scelto di non parlare in inglese, sua lingua madre.

**Le grandi questioni di carattere morale o più squisitamente legate alla dottrina sono lontane dalla nostra competenza e soprattutto attengono ad una sfera che parla alla fede** o alla coscienza di ciascuno. **Ciò detto, è indiscutibile che su una serie di capitoli l’eredità di Papa Francesco sarà difficile da gestire.** A cominciare dagli interventi che nel sentire comune sono stati vissuti come “aperture” - **si pensi a quelle nei confronti di divorziati e omosessuali **- su cui all’atto pratico Jorge Bergoglio non è riuscito o non ha voluto dar seguito alle dichiarazioni di principio.

Sta di fatto che la disponibilità così amata dal mondo laico non ha avuto una reale corrispondenza e oggi è un’eredità complessa e scivolosa per Leone XIV.

**Più in generale, Papa Prevost è atteso al varco quanto al linguaggio e ai messaggi che non saranno affidati alle parole**. Cosa resterà della “chiesa povera e dei poveri” così cara a Francesco? **Vivere nel residence Santa Marta, l’ormai abusata storia delle scarpe, il crocifisso semplice e così via sono tutti elementi che pesano, scelte che Leone XIV sarà chiamato a compiere in tempi brevi o brevissimi**, finendo sotto la lente di ingrandimento di una pubblica opinione nella sua stragrande maggioranza secolarizzata fino al midollo e desiderosa di avere a che fare con un Papa francescano - nel senso dello stile di Francesco - **e ben poco disposta a un ritorno a forme più tradizionali.**

**Quanto alle scelte di carattere politico, nella guerra in Ucraina il Vaticano ha tentato la carta dell’attivismo**, pur consapevole della quasi impossibilità della missione. Cosa accadrà adesso? C’è poi il tema delicatissimo dei rapporti con la Cina, **uno dei sogni infranti di Papa Bergoglio**. Sarà complesso dialogare con la Casa Bianca di Donald Trump, perché quest’ultimo può accogliere con prevedibile entusiasmo il connazionale fatto Papa **ma le distanze restano profonde come mai**. La sua resta l’amministrazione delle deportazioni e dell’uso disinvolto della fede e di Dio in politica.

A valle dei riti secolari trasformati in happening mediatici, restano le opportunità che è interesse di tutti vengano colte.

di *Fulvio Giuliani*
