---
title: Paura con regia
description: Non possiamo più permetterci di archiviare la violenza di molte manifestazioni no-vax e no Green pass come spontanei rigurgiti di ribellismo.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Manifestazioni-1.png
date: 2021-11-23
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/paura-con-regia/
categories: [Cronaca, Evidenza]
tags: [green pass, proteste, vaccini]
---

# Paura con regia

![Paura con regia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Manifestazioni-1.png)

Non possiamo più permetterci di archiviare come spontanei rigurgiti di ribellismo tutta la violenza di molte manifestazioni no-vax e no Green pass, in particolare come accaduto in Olanda e Belgio negli ultimi giorni.

Dobbiamo osservare con grande attenzione quello che è successo **negli ultimi quattro giorni in Olanda e Belgio**. Perché è ‘**casa nostra**’ e perché **non c’è nulla di casuale** in quello che abbiamo visto. **Le manifestazioni no-vax e no Green Pass**, la sistematica ricerca dello scontro con le forze dell’ordine, la volontà di elevare il livello della tensione, sino a provocare la reazione della polizia (come avvenuto con tratti drammatici in Olanda), meritano una valutazione che sappia **andare ben oltre la favoletta della reazione del ‘popolo’**.

Non possiamo più permetterci di archiviare tutto come spontanei rigurgiti di ribellismo, innescati dalla paura dei vaccini o dall’insofferenza alle restrizioni. La palese somiglianza delle tecniche di convocazione e raccolta dei manifestanti e lo svolgimento dei cortei stessi da Paese a Paese impongono valutazioni meno interessate al folklore e più attendibili sulla **reale genesi di queste piazze**. Non stiamo parlando di ‘grandi vecchi’, ma di manovre coordinate, interessi convergenti per elevare il livello di tensione, creare confusione e **minare alla base la fiducia dei cittadini nei vaccini** e nelle misure di contenimento varate dei governi. Le tattiche da guerriglia urbana più o meno soft sono così scoperte da non poter essere ignorate: **in Italia** ci si è limitati, per così dire, ad alzare la voce, minacciare i giornalisti e tirare qualche cazzotto.

**In Olanda e Belgio** si è già andati a un livello superiore **attaccando fisicamente le forze dell’ordine**, come scritto, cercando con successo la loro reazione violenta. È un gioco pericolosissimo, che richiama manovre ben note e che contraddistinsero gli anni degli assalti pianificati ai vertici internazionali. Anche in quelle occasioni, nuclei ristretti ma molto ben organizzati, aggressivi e consapevoli avevano il compito di **aizzare le folle** e creare le condizioni per uno scenario da **guerriglia urbana**. Il resto lo facevano il tam tam social e la forza del numero in strada.

Come si vede, se si vuole guardare, **non è un fenomeno spontaneo o tantomeno italiano**. Anzi, da noi si sono registrati un altissimo numero di manifestazioni, ma casi tutto sommato sporadici di violenza grave. Dobbiamo osservare con attenzione **il fenomeno a livello europeo**, dove sembra incanalarsi in una via già più pericolosa. **Il contrasto deve essere culturale**, per togliere la terra sotto i piedi alla narrazione che mira a dar credito alle teorie antiscientifiche, ma contemporaneamente di intelligence. Per studiare (abbiamo già sollevato qui il tema del ruolo dell’app di messaggistica **Telegram**, che va approfondito), individuare e infiltrare. Obiettivo: disarticolare i centri di convocazione e le ‘regie’ nazionali e internazionali. **Il nemico è la paura**, in tutte le sue forme: del vaccino, del caos, del futuro.

 

di *Fulvio Giuliani*
