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Pescara, coppia di 80enni sfrattata dal lido dopo 46 anni. I titolari: “Cerchiamo una clientela più dinamica”

A Pescara una coppia di 80enni viene mandata via dal lido con un avviso di sfratto inviato su Whatsapp. I coniugi: “Noi umiliati e maltrattati”

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Stiamo riorganizzando i nostri spazi e non possiamo confermare la vostra assegnazione… vi auguriamo il meglio per la prossima stagione”. Un freddo comunicato che suona come una sentenza per una coppia di anziani. Coppia che, come ogni anno, aveva fatto richiesta di prenotazione nel proprio lido di fiducia. Una nota che con un colpo di spugna ha cancellato quasi mezzo secolo di “relazione” tra una coppia di anziani e il lido “Croce del Sud” sul litorale di Pescara (Abruzzo). Luigi Gabriele, ex segretario comunale, e la moglie Rosaria hanno rispettivamente 86 e 82 anni. In quel lido tenevano custoditi alcuni dei ricordi più belli della loro vita trascorsi insieme ad amici, figli e nipoti. A nulla sono servite le mozioni dei pensionati che frequentavano la prima fila dal 1980. La loro fedeltà, negli anni, gli aveva fatto guadagnare pure degli sconto. Tutto dimenticato.

Pescara, coppia di 80enni sfrattata dal lido dopo 46 anni. Il racconto

La scelta di non riservare il posto ai due clienti abituali è stata così spiegata dai titolari raggiunti da il CentroStiamo portando avanti un percorso di evoluzione della struttura – dice Giampiero Galletta –. Più che una questione anagrafica è una questione di approccio. Stiamo orientando la struttura verso una clientela più dinamica, che viva lo stabilimento in modo completo, seguendo modelli di fruizione diversi rispetto al passato”. Dunque, i nuovi proprietari dello stabilimento balneare, che hanno rilevato l’attività due anni fa, ci tengono a specificare che non si tratta di una decisione legata all’età dei clienti. I due coniugi sono semplicemente troppo poco “dinamici” e, diversamente dai più giovani, (forse) non abbastanza inclini a fare giri in pedalò al tramonto dopo aver fatto rifornimento al bancone del bar. 

“Quando siamo andati a chiedere spiegazioni ce l’hanno detto chiaramente”, dice Luigi Gabriele, “preferiscono i giovani che spendono al bar e al ristorante. Eppure la palma costa 4 mila euro e noi abbiamo sempre pagato in anticipo”. La coppia ha raccontato di essere stata trattata con sufficienza “ci hanno detto che forse c’era una terza fila, ma prima dovevano aspettare la risposta di un altro cliente ignorata” hanno detto al Corriere della Sera. Si sono sentiti maltrattati e umiliati: “non ci hanno fatto sapere nulla. Abbiamo continuato a chiamare, e alla fine ci hanno detto chiaramente che per noi non era disponibile alcuna palma in tutto lo stabilimento”.

La polemica è diventata virale anche online

Ovviamente, la polemica è finita sui social media dove un’orda di persone tra utenti della rete e colleghi dei balneari (forse anche nel timore di un danno di immagine) hanno chiesto al lido di tornare sui suoi passi. I titolari a quel punto hanno ricontatto la coppia ricevendo un secco rifiuto dopo aver offerto loro un posto in quarta fila. “È stata una pezza peggiore del buco – ha detto l’86enne –. Avremmo accettato qualunque sistemazione, ma non possiamo essere trattati in questo modo. Non li voglio più vedere”.

di Angelo Annese

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