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title: "Poste Italiane e Postepay ricevono una multa da 12,5 milioni. Il Garante della Privacy: &#8220;Ingerenza invasiva nella sfera privata degli utenti&#8221;. La replica: &#8220;Faremo ricorso&#8221;"
description: Il Garante per la privacy ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A
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date: 2026-04-20
author: Mario Catania
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categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Italia]
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# Poste Italiane e Postepay ricevono una multa da 12,5 milioni. Il Garante della Privacy: &#8220;Ingerenza invasiva nella sfera privata degli utenti&#8221;. La replica: &#8220;Faremo ricorso&#8221;

![Poste](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/04/Poste-1024x639.jpg)

Il Garante per la protezione dei dati personali "ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A., per aver trattato illecitamente i dati personali di milioni di utenti". Lo annuncia l'Autorità in una nota

**Il Garante per la protezione dei dati personali (il Garante della Privacy)** “**ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A., per aver trattato illecitamente i dati personali di milioni di utenti**”. Lo annuncia l'Autorità in [una nota](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241568).

L'istruttoria dell'Autorità - avviata a seguito di numerose segnalazioni e reclami pervenuti a partire da aprile 2024 - “ha riguardato, in particolare, **le modalità di funzionamento delle app BancoPosta e Postepay**”.

Tali applicazioni “prevedevano, quale condizione obbligatoria per l'utilizzo dei servizi, **il rilascio da parte degli utenti di un'autorizzazione al monitoraggio di una serie di dati contenuti nei dispositivi mobili**, incluse le applicazioni installate e in esecuzione, al fine di individuare eventuali software malevoli. Secondo quanto dichiarato dalle società, tali trattamenti sarebbero stati necessari per garantire la sicurezza delle operazioni e conformarsi alla normativa in materia di servizi di pagamento”.

## Il Garante della Privacy: "Le modalità adottate da Poste Italiane e Postepay comportavano un'ingerenza eccessivamente invasiva nella sfera privata degli utenti"

Il Garante “ha tuttavia rilevato che **le modalità adottate comportavano un'ingerenza eccessivamente invasiva nella sfera privata degli utenti**, in quanto non risultavano strettamente necessarie rispetto alle finalità di prevenzione delle frodi”.

Nel corso dell'istruttoria “sono inoltre emerse **diverse violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali**, tra cui carenze nell'informativa resa agli utenti, assenza di un'adeguata valutazione di impatto sulla protezione dei dati (Dpia), mancata adozione di misure di sicurezza adeguate e di idonee politiche di conservazione dei dati, nonché irregolarità nella designazione del responsabile del trattamento”.

“Oltre alle sanzioni, l'Autorità ha ingiunto alle società di **cessare i trattamenti oggetto di contestazione**, ove non vi abbiano già provveduto, e di adeguarsi alle prescrizioni in materia di conservazione dei dati, dandone comunicazione al Garante”, conclude il comunicato.

## Poste Italiane: "Faremo ricorso"

**Poste Italiane ha detto che farà ricorso** contro il provvedimento dell'Antitrust.

Secondo le informazioni, tale provvedimento sarebbe stato definito **viziato nel merito e sotto il profilo procedimentale**.

E sarebbe stato adottato **in ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge**.

**Lo annuncia la società** in una nota.

Nel comunicato Poste Italiane si è definita "**sorpresa**" per la decisione del Garante.

Inoltre, la società ha detto che **il 2 febbraio 2026 il Tar del Lazio** ha annullato un provvedimento per una presunta pratica commerciale scorretta relativa allo stesso dispositivo antifrode, oggetto delle odierne censure del Garante.

E ha riconosciuto **la piena legittimità e l'assenza di intento commerciale**.

di *Mario Catania*
