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title: "Processo per la morte di Regeni, un testimone: “In carcere ho visto Giulio bendato, sfinito e torturato con scosse elettriche”"
description: Nuove - e sconcertanti - rivelazioni arrivano dal processo per la morte di Giulio Regeni. Le dichiarazioni di un testimone
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date: 2024-11-19
modified: 2024-11-20
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/processo-per-la-morte-di-regeni-un-testimone-in-carcere-ho-visto-giulio-bendato-sfinito-e-torturato-con-scosse-elettriche/
categories: [Cronaca]
tags: [giustizia, Italia]
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# Processo per la morte di Regeni, un testimone: “In carcere ho visto Giulio bendato, sfinito e torturato con scosse elettriche”

![Giulio Regeni testimone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Giulio-Regeni-testimone.jpg)

Nuove - e sconcertanti - rivelazioni arrivano dal processo per la morte di Giulio Regeni. Le dichiarazioni di un testimone

**Nuove - e sconcertanti - rivelazioni arrivano dal processo per la morte di Giulio Regeni. Un testimone, un cittadino palestinese che è stato detenuto in una struttura degli apparati egiziani, ha dichiarato**: “Giulio Regeni era ammanettato con le mani dietro la schiena, con gli occhi bendati. L'ho rivisto che usciva dall'interrogatorio, sfinito dalla tortura. Era tra due carcerieri che lo portavano a spalla. Lo stavano riportando alle celle”. Il testimone ha rilasciato tali dichiarazioni in un video tratto da un documentario - mandato in onda da Al Jazeera - che è proiettato oggi in aula (durante il processo) ai quattro 007 egiziani indagati per la morte del ricercatore italiano.

“(Giulio Regeni, ndr.) Non era nudo, indossava degli abiti, dei pantaloni scuri e una maglietta bianca - **prosegue nell'intervista l'ex detenuto** - Ho visto un altro detenuto con segni di tortura sulla schiena. I carcerieri insistevano molto con la domanda ‘Giulio dove hai imparato a superare le tecniche per affrontare l'interrogatorio’”. **E aggiunge**: “Erano nervosi, usavano la scossa elettrica e lo torturavano con la corrente”.

**Il testimone racconta** che, oltre ai carcerieri, “c'erano gli investigatori, ufficiali che non avevo visto prima e un colonnello, un dottore specializzato in psicologia. Non c'era nessun contatto con il mondo esterno: la sensazione era quella di stare in un sepolcro. Sono stato sequestrato, detenuto e poi liberato senza un perché”.

di *Filippo Messina*
