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title: Quando da Primavalle partì la protesta contro l’eroina
description: "Roma, novembre 1981: nove madri con i figli tossicodipendenti occupano una palestra. Sono le cosiddette \"madri coraggio\"."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Madri-coraggio.png
date: 2021-11-17
author: Giorgio Bartolomucci
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/quando-da-primavalle-parti-la-protesta-contro-leroina/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia]
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# Quando da Primavalle partì la protesta contro l’eroina

![Quando da Primavalle partì la protesta contro l’eroina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Madri-coraggio.png)

Nel novembre del 1981, a Roma, nove madri si chiusero in una palestra con i figli tossicodipendenti. Quelle "madri coraggio", con la loro protesta, rappresentarono uno spartiacque: sensibilizzarono l'opinione pubblica sull'assenza di politiche di contrasto alle droghe e di strutture per la disintossicazione.

**A Roma, nel novembre 1981, nove madri con i figli tossicodipendenti occuparono una palestra**. **Un medico** si prese la responsabilità di disintossicarli con placebo e camomille. Un pomeriggio **Giovanni Paolo II**, in visita a **Primavalle**, vide **una donna** che, scavalcate le transenne ed elusa la sicurezza, chiedeva aiuto. Era una delle ‘**madri coraggio**’ che – gridando «Basta con l’eroina, vogliamo una comunità terapeutica!» – dette inizio a **una nuova politica sulle droghe**.

**Per due mesi la polizia** vigilò senza intervenire, i genitori presidiavano giorno e notte. Il padiglione era freddo, i ragazzi dormivano su brande, sacchi a pelo e materassi a terra; di giorno si esercitavano alle spalliere. Niente droghe, morfina e metadone, solo tisane e antidolorifici. **Un giornale francese scrisse** «Ora gli italiani scioperano contro l’eroina». I tossicodipendenti da 13 diventarono 23. Forte la solidarietà, l’interesse dei mass media e delle forze politiche, colte di sorpresa da un episodio senza precedenti che aveva scosso l’opinione pubblica.

**Il dibattito si animò** fra chi appoggiava l’iniziativa (Renato Zero invitò tutti per Capodanno) e chi condannava la chiusura cui le famiglie costringevano i figli. Il **1982** a **Roma** fu l’**anno della mobilitazione**. A Ostia venne occupata una colonia, a Palombara Sabina la tenuta di un protagonista dello **scandalo Lockheed**.

**Gli episodi da locali divennero casi nazionali** e la loro valenza impresse una svolta all’atteggiamento rinunciatario dei partiti. In tutti i quartieri sorsero comitati di lotta contro la droga che alzarono tende e aprirono tavoli di sensibilizzazione sociale. Un corteo con centinaia di genitori di drogati, studenti e cittadini, striscioni e cartelli rappresentò il primo momento spontaneo della battaglia contro l’eroina.

**Intanto le difficoltà nella palestra di Primavalle crescevano**. Qualcuno era scappato, tornando a rubare e a bucarsi. **Ma le madri non mollarono**: volevano una comunità terapeutica protetta, prima che la noia che attanagliava i ragazzi li spingesse a tornare per strada. **Il Comune di Roma**, in fretta e furia, ne aprì una pubblica a Città della Pieve. Una metà del gruppo accettò l’offerta di Vincenzo Muccioli nella più organizzata San Patrignano.

Un anno dopo, il funerale di **Stefano Moretti** – il ‘barone’, fra i primi a occupare la palestra, morto per overdose dopo la fuga da Città della Pieve – fu un evento doloroso che colpì il quartiere, gettandolo nella disperazione. Finiva anche l’impegno civile di quelle semplici ‘madri coraggio’ cui Roma e tutta l’Italia devono tanto, se **la droga diventò un’emergenza nazionale e non se ne autorizzò l’uso legale**.

Oggi molti dei ragazzi della palestra non ci sono più, travolti dal vortice degli stupefacenti. Pochi sopravvissuti abitano ancora nel quartiere. Il ricordo sbiadisce. Restano le parole di **Franco Califano**, il ‘califfo’, che per invogliare i ragazzi a smettere intitolò **una sua canzone “Occupate le palestre”**.

 

di *Giorgio Bartolomucci*
