app-menu Social mobile

Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Quando la sofferenza diviene insopportabile

Come può succedere che la persona più cara si trasformi in un omicida? In letteratura criminologica questo tipo di delitto viene definito, con indubbia terminologia suggestiva ma apparentemente contraddittoria, “omicidio altruistico”. 
| ,

Quando la sofferenza diviene insopportabile

Come può succedere che la persona più cara si trasformi in un omicida? In letteratura criminologica questo tipo di delitto viene definito, con indubbia terminologia suggestiva ma apparentemente contraddittoria, “omicidio altruistico”. 
| ,

Quando la sofferenza diviene insopportabile

Come può succedere che la persona più cara si trasformi in un omicida? In letteratura criminologica questo tipo di delitto viene definito, con indubbia terminologia suggestiva ma apparentemente contraddittoria, “omicidio altruistico”. 
| ,
| ,
Come può succedere che la persona più cara si trasformi in un omicida? In letteratura criminologica questo tipo di delitto viene definito, con indubbia terminologia suggestiva ma apparentemente contraddittoria, “omicidio altruistico”. 
L’altro ieri, mentre la gente era ancora frastornata dalle luci intermittenti delle vetrine addobbate a festa da una parte e il terrore provocato dall’emergenza pandemica dall’altra, in un piccolo paese dell’Abruzzo si consumava l’ennesima tragedia del dolore. Un dolore così forte da far smarrire il senso della ragione e da trasformare la persona più cara in un carnefice. Un uomo anziano ha ucciso la propria moglie (divorata da una malattia degenerativa senile che l’aveva ridotta allo stato vegetativo), non sopportando più le sue infinite sofferenze fisiche e psichiche. Dopodiché, in stato di probabile shock, l’ha trasportata lontano da casa e scaricata in un fiume. Salvo poi, dopo essere rinsavito ed essersi reso conto del misfatto compiuto, andare a costituirsi ai Carabinieri. Purtroppo, non è la prima volta che questo accade e, probabilmente, non sarà l’ultima. Come può succedere che la persona più cara si trasformi in un omicida? In letteratura criminologica questo tipo di delitto viene definito, con indubbia terminologia suggestiva ma apparentemente contraddittoria, “omicidio altruistico”. Ovviamente, si tratta di una concezione e di un’accezione profondamente distorta dell’altruismo. Un altruismo in senso patologico. Di fronte alla constatazione che uno stretto congiunto soffre indicibilmente e in maniera irreversibile, si decide di porre termine alla sua esistenza, al fine di far cessare le sue sofferenze nel distorto convincimento di compiere un atto pietoso. Alla base agiscono dei complessi meccanismi psichici che caratterizzano i processi mentali dell’omicida in termini di criminogenesi e criminodinamica. Purtroppo, si tratta di soggetti estremamente sensibili agli effetti devastanti del dolore e, a volte, psichicamente instabili, i quali possono decidere di agire in tal modo credendo di trovare una soluzione a una situazione insopportabile. In base alle statistiche, quasi sempre l’azione in questione è di tipo duplice: nel senso che è sia eterolesiva che autolesiva. In altri termini, il soggetto agente uccide prima il congiunto e poi sé stesso. Si assiste pertanto a un omicidio-suicidio. È la tipologia criminologica maggiormente diffusa in questi contesti. Tuttavia, ogni regola ha la sua eccezione. Ragion per cui ci si può trovare di fronte a un omicidio al quale non fa seguito il suicidio del soggetto agente. Solitamente, si uccide l’omicida che non regge al senso di colpa scatenato dalla soppressione della vita della persona cara. Soprattutto se è in dubbio che abbia compiuto la scelta giusta. Quando invece l’omicida è saldamente e pervicacemente convinto di aver agito correttamente, al delitto non fa seguito l’azione autosoppressiva. di Antonio Leggiero

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Tragedia Natisone, individuato un corpo: sarebbe quello di Cristian

23 Giugno 2024
È stato individuato dai vigili del fuoco, ma non ancora recuperato, un corpo nel fiume Natisone

Turetta, il male illeggibile e insopportabile

22 Giugno 2024
Nelle parole della confessione di Filippo Turetta dell’omicidio di Giulia Cecchettin c’è tutto l…

Filippo Turetta: “Ho ucciso Giulia guardandola negli occhi, ingiusto che volesse vivere senza di me”

22 Giugno 2024
Un racconto dell’orrore quello di Filippo Turetta che spiega quanto accaduto prima, durante e do…

L’ultima follia dei ragazzini di New York

21 Giugno 2024
A New York ha preso piede una pericolosissima sfida: “surfare” sui tetti dei vagoni della metrop…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI