---
title: Retroscenisti e riscostruzioni a vanvera
description: "E' fenomenale vedere come in questi giorni i giornalisti, davanti a una corsa al Colle vacua e imbarazzante, si stiano appigliando alla qualunque per rispondere a un'esigenza di notizie di fatto assenti. Il retroscena e il pettegolezzo sono i generi che vanno per la maggiore"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-67-2.png
date: 2022-01-28
author: Aldo Smilzo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/retroscenisti-e-riscostruzioni-a-vanvera/
categories: [Cronaca, Evidenza]
tags: [giornalismo, politica]
---

# Retroscenisti e riscostruzioni a vanvera

![Retroscenisti e riscostruzioni a vanvera](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-67-2.png)

E' fenomenale vedere come in questi giorni i giornalisti, davanti a una corsa al Colle vacua e imbarazzante, si stiano appigliando alla qualunque per rispondere a un'esigenza di notizie di fatto assenti. Il retroscena e il pettegolezzo sono i generi che vanno per la maggiore

Il miracolo dei retroscena giornalistici che non finiscono mai – in epoca di votazioni per il Quirinale – ricorda molto il genere antico delle profezie. Sbagliate. Una Bibbia a penna, tutta al condizionale e – per adesso – senza un eletto, ma che non la vuole smettere di vaticinare. Sarà lui. Si converge su. Nostre fonti fanno sapere che. A un passo dall’accordo. La fumata bianca è vicina. Di bianco, in realtà, per adesso si vede soprattutto il colore delle schede: una neutralità senza inchiostro che potrebbe essere un buon punto di sveglia della politica. Il fatto è che per i retroscenisti la tentazione di scrivere, scrivere e scrivere è così forte che pure il bianco diventa partigiano. Il centrosinistra ha votato scheda bianca? Pensa a Draghi al Colle, è un segnale. Il centrodestra ha votato scheda bianca? Vuole che Draghi resti dov’è. Ma no, questo è un bianco Casini.

**Una litania infinita che porta a provare nostalgia persino per il catechismo.** Almeno lì vi erano certezze. Torna in mente un vecchio “Controcorrente” di Indro Montanelli, era l’aprile del 1980. «Nostro Signore andava per la Galilea facendo miracoli. Uno storpio venne a lui, che gli toccò le gambe e lo fece camminare. Vennero a lui un cieco cui ridiede la vista e un sordomuto cui ridiede favella e udito. E infine venne un uomo, non molto aitante, ma senza segni di malattia o minorazione. “E tu cos’hai?”, gli chiese il Signore. “Per avere non ho nulla” rispose l’uomo, “ma sono Jimmy Carter”». Che oggi, in Italia, sarebbe un retroscenista.

 

di Aldo Smilzo
