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description: Dopo gli scontri durante la manifestazione a Pisa, la dirigente del Reparto Mobile di Firenze è stata rimossa. Serve chiarezza.
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date: 2024-02-28
modified: 2024-03-06
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/rimossa-la-dirigente-del-reparto-mobile-di-firenze/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Italia, studenti]
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# Rimossa la dirigente del Reparto Mobile di Firenze dopo le manganellate alla manifestazione di Pisa

![scontri polizia Pisa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/scontri-polizia-Pisa.png)

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2024-02-23 15:30:54

2024-02-23 14:30:54

Pisa: durante un corteo studentesco pro Palestina, i manifestanti sono stati caricati dalla Polizia che ha tentato di bloccarli nel loro percorso verso piazza dei Cavalieri

Immagini forti quelle di stamattina nel centro di Pisa: durante un corteo studentesco pro Palestina, gli agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno caricato alcuni partecipanti che stavano cercando di forzare e oltrepassare lo sbarramento per raggiungere piazza dei Cavalieri. Ci sono dei contusi e almeno cinque gli studenti identificati.

Dura condanna del sindaco di Pisa, Michele Conti: "Mai in alcun modo si può usare la violenza per reprimere una manifestazione di ragazzi e ragazze delle scuole superiori. Così come non si può usare la violenza per imporre una propria idea".

La questura ha risposto sostenendo che il corteo “non era autorizzato”e che le forze dell’ordine ne sono venute a conoscenza “solo attraverso i canali social e pertanto a differenza di altre circostanze analoghe è mancata l’interlocuzione con i rappresentanti dei promotori”, ha detto il questore Sebastiano Salvo. Secondo quanto si apprende dalla questura, sarà comunque fatta una riflessione per capire se tutto è stato fatto per il meglio.

"Siamo sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola dove studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo, perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico" si legge in una lettera aperta di un gruppo di 11 docenti del liceo artistico 'Russoli' di Pisa.

Cariche della polizia anche a Firenze durante una manifestazione organizzata per mostrare solidarietà al popolo palestinese. Lo scontro è avvenuto quando i manifestanti hanno provato a raggiungere il consolato americano.

di Raffaela Mercurio

Pisa, manifestanti pro Palestina caricati al corteo dalla polizia

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2024-02-23 18:09:34

2024-02-23 17:09:34

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2024-02-24 08:09:48

2024-02-24 07:09:48

Negli ultimi sette giorni le Forze dell'ordine si sono rese protagoniste di due episodi incomprensibili al sit in per Navalny a Milano e a quello studentesco di ieri Pisa

Lungi da noi semplificare e ancor di più scegliere le frasi a effetto a sfondo ideologico, ma negli ultimi sette giorni sono accaduti almeno due episodi francamente incomprensibili. Protagoniste le Forze dell’ordine impegnate a identificare chi si era recato a un sit in in memoria del dissidente Russo Alexei Navalny ucciso dal potere dello zar Putin e manganellare con vigore palesemente sproporzionato una manifestazione di studenti “in favore della Palestina“.

Partiamo in ordine cronologico inverso, da quanto accaduto ieri a Firenze e a Pisa: nel secondo caso, sono stati gli stessi professori del liceo promotore della manifestazione a pubblicare le immagini dei disordini fra i giovani manifestanti e la Polizia in assetto antisommossa, in particolare l’intervento eccessivo delle Forze dell’ordine.

Non eravamo lì e pertanto non possiamo sapere cosa abbiano urlato in testa al corteo, come correttamente ricordano gli stessi professori, ma di sicuro quei ragazzi sono stati respinti e inseguiti con una violenza del tutto sproporzionata alla “minaccia” da loro rappresentata. Se di minaccia si poteva parlare.

L’ordine pubblico è materia delicatissima, in cui è un attimo scivolare, finire fuori contesto e soprattutto vedere i fantasmi. Ci sembra sacrosanto, però, saper discernere infiltrati e soggetti intenzionati a menare le mani o comunque a far casino da studenti al più esuberanti. Sembra altamente improbabile potessero rappresentare un grave e immediato pericolo.

Nessuno vuole star qui a scrivere che si debbano spargere petali di rosa sotto i piedi di chi voglia forzare un cordone delle forze dell’ordine o dirigersi verso obiettivi sensibili (è il caso fiorentino del Consolato statunitense), ma - lo diciamo con forza da genitori, prima ancora che giornalisti - se non si ha la lucidità e la freddezza di saper distinguere e graduare la reazione in strada è facile che si crei un problema. Grave.

Quanto al caso del sit in in memoria di Navalny a Milano, siamo alla tragicommedia: che si identifichino coloro che sono andati a ricordare un eroe della libertà, un combattente contro un nemico del nostro mondo, dei nostri valori e del nostro Paese sconcerta. Come delude fortemente la giustificazione burocratica dei ministro degli Interni Piantedosi e l’imbarazzo di ieri dei vertici delle Forze dell’ordine.

Anche in questo caso, si tratta di saper valutare in tempo reale, soppesare e - se è il caso - ammettere serenamente un errore. L’identificazione in quanto tale non fa male a nessuno e non comporta chissà quale trauma, così come ammettere di aver sbagliato o anche solo ecceduto.

C’è una categoria di persone che ci ha sempre spaventato e inquietato: i più realisti del re. Tenersi alla larga.

di Fulvio Giuliani

I più realisti del re

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2024-02-24 11:45:48

2024-02-24 10:45:48

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