Roma, 22enne irregolare colpisce al volto una mamma in bici con il figlio
San Lorenzo, Roma. Sono da poco passate le 16 quando una donna di 44 anni, in bicicletta insieme al figlio di dieci anni, viene colpita in pieno volto da un pugno sferrato da un 22enne di origine tunisina
Roma, 22enne irregolare colpisce al volto una mamma in bici con il figlio
San Lorenzo, Roma. Sono da poco passate le 16 quando una donna di 44 anni, in bicicletta insieme al figlio di dieci anni, viene colpita in pieno volto da un pugno sferrato da un 22enne di origine tunisina
Roma, 22enne irregolare colpisce al volto una mamma in bici con il figlio
San Lorenzo, Roma. Sono da poco passate le 16 quando una donna di 44 anni, in bicicletta insieme al figlio di dieci anni, viene colpita in pieno volto da un pugno sferrato da un 22enne di origine tunisina
San Lorenzo, Roma. Sono da poco passate le 16 quando una donna di 44 anni, in bicicletta insieme al figlio di dieci anni, viene colpita in pieno volto da un pugno sferrato da un 22enne di origine tunisina. Le immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza lo scorso 2 febbraio mostrano chiaramente la dinamica dell’aggressione: il ragazzo, incappucciato e con le mani in tasca, cammina sul marciapiede e, senza alcun apparente motivo, sferra un pugno non appena la bicicletta entra nel suo campo visivo.
La donna cerca di mantenere l’equilibrio, ma lascia cadere la bici a terra. Ci vede male da un occhio, si porta le mani al volto e chiama subito i soccorsi. Il referto dell’ospedale parla di “frattura della parete inferiore dell’orbita destra. Frattura pluriframmentaria dell’osso nasale di destra. Componente aerea intra-orbitaria e nei tessuti molli sottocutanei periorbitari a destra. Necessaria valutazione specialistica.”
“Siamo sotto scacco della propaganda sbandati girano nudi e picchiano le donne, ma se non stiamo zitti ci danno dei nazisti” è questo lo sfogo degli abitanti del quartiere ormai succubi delle amministrazioni (e dei violenti). Spaccio, furti, rapine e aggressioni spesso perpetrate da persone difficili da perseguire, senza fissa dimora, che vivono in una situazione di marginalità. Gli episodi di violenza sono all’ordine del giorno e la situazione rischia di degenerare. “Siamo nel pieno di una forte emergenza sociale dalla quale sta nascendo una pressione ormai insostenibile. Abbiamo persone che occupano spazi abbandonati e ci auguriamo con forza che non diventi una seconda via dei Lucani, dove è stata barbaramente uccisa Desirée Mariottini. Non vogliamo dover assistere all’ennesima tragedia annunciata prima che qualcuno intervenga” si legge nel comunicato.
Lo stesso giorno dell’aggressione alla donna, il 22enne avrebbe colpito anche una bambina di dieci anni. Tutto è avvenuto alla luce del sole. “Si è avvicinato all’improvviso e mi ha colpita con un pugno”, ha raccontato la vittima.
Nel frattempo, nonostante la denuncia formale presentata dalla vittima, il 22enne sarebbe stato rilasciato: “Stamattina stava facendo colazione, controllato a vista da una pattuglia dei carabinieri. Tutto questo è assurdo”, ha raccontato la madre aggredita. Secondo diversi residenti, l’uomo sarebbe noto alle forze dell’ordine e creerebbe scompiglio nel quartiere da tempo. Il suo identikit circola sulle pagine social del quartiere: “basso, mulatto, con la barbetta”, si legge nelle storie Instagram della pagina “Resist San Lorenzo”. Tra gli episodi attribuiti all’uomo anche atti di vandalismo: “distrugge specchietti e finestrini delle auto con una pietra”.
La notizia del rilascio però è stata presto smentita dal comune. In realtà, l’uomo, con a carico una lunga serie di denunce, in passato è stato catturato e rilasciato più volte proprio per via delle sue condizioni di salute mentale. Resistenza a pubblico ufficiale, aggressioni e danneggiamento, la prima segnalazione risale al 2023 quando era stato portato in un CPR (centro per il rimpatrio) dal quale poi è stato dimesso. Questa volta però si trova sotto osservazione al Policlinico Umberto I, dove gli psichiatri faranno una nuova perizia. Con tutta probabilità il senza tetto subirà una misura cautelare all’interno di una REMS.
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