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title: "Roma, crollo casolare: le vittime forse stavano preparando un ordigno"
description: Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, due anarchici che hanno perso la vita nel crollo del casolare nel Parco degli Acquedotti a Roma
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date: 2026-03-21
author: Camilla Parigi
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categories: [Cronaca]
tags: [roma]
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# Roma, crollo casolare: le vittime forse stavano preparando un ordigno

![ordigno](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Evidenza-sito-10-1024x639.jpg)

Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, due anarchici che hanno perso la vita nel crollo del casolare nel Parco degli Acquedotti a Roma

Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano erano due militanti dell’area anarchica italiana, morti il 19 marzo 2026 a Roma in seguito all’esplosione di un ordigno che, secondo gli investigatori, stavano preparando all’interno di un casolare abbandonato nel Parco degli Acquedotti.** L’incidente è avvenuto in un rudere noto come “Casale del Sellaretto”, nella zona delle Capannelle. **Un forte boato è stato udito la sera precedente, ma i corpi sono stati scoperti solo la mattina seguente sotto le macerie del solaio crollato.

**Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione sarebbe partita da un ordigno artigianale in fase di assemblaggio, causando il crollo della struttura.** Uno dei due, Mercogliano, è stato ritrovato con gravi ustioni e la mutilazione di un braccio, elemento che rafforza l’ipotesi che stesse maneggiando direttamente l’esplosivo. **Entrambi erano considerati figure note nell’ambiente anarco-insurrezionalista e legati al cosiddetto “gruppo Cospito”, vicina all’anarchico Alfredo Cospito**.

**Alessandro Mercogliano**, 53 anni, originario della Campania, era già stato **coinvolto in indagini sul terrorismo anarchico**. In particolare, era **tra gli imputati dell’operazione “Scripta Manent”,** relativa a una serie di attentati e pacchi esplosivi attribuiti alla Federazione Anarchica Informale (FAI-FRI). Era stato condannato in primo grado e successivamente assolto dall’accusa di associazione terroristica in appello.

**Sara Ardizzone** era anch’essa una figura conosciuta nell’ambiente anarchico. **Era stata coinvolta nell’inchiesta “Sibilla”**, conclusa nel 2025 con un non luogo a procedere.** Durante un’udienza aveva letto una dichiarazione in cui si definiva apertamente “nemica dello Stato”**, esprimendo posizioni radicali contro ogni forma di governo. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dei fatti. Al momento l’ipotesi principale è quella di un’esplosione accidentale mentre i due stavano preparando un ordigno destinato a un possibile attentato.

**Tra i possibili obiettivi al vaglio degli investigatori ci sarebbero infrastrutture sensibili o azioni dimostrative legate alla campagna di sostegno ad ambienti anarchici.** La vicenda ha riportato l’attenzione sulle attività dell’area anarchica radicale in Italia, in particolare sui gruppi informali e sulle possibili azioni violente. Resta ora da chiarire con precisione la rete di contatti dei due e l’eventuale piano che stavano preparando.

Di *Camilla Parigi*
