Roma: Rosi, la gattina di Tor Tre Teste abusata, continua a lottare!
Rosi, la gattina di Tor Tre Teste, continua a lottare senza arrendersi. I veterinari del CVS di Roma “Continueremo a lottare insieme a lei”
Roma: Rosi, la gattina di Tor Tre Teste abusata, continua a lottare!
Rosi, la gattina di Tor Tre Teste, continua a lottare senza arrendersi. I veterinari del CVS di Roma “Continueremo a lottare insieme a lei”
Roma: Rosi, la gattina di Tor Tre Teste abusata, continua a lottare!
Rosi, la gattina di Tor Tre Teste, continua a lottare senza arrendersi. I veterinari del CVS di Roma “Continueremo a lottare insieme a lei”
È una storia che sta sconvolgendo tutta l’Italia. Una storia di un orrore che si fa fatica anche a raccontare. È la storia di una gattina, Rosi, una gatta di colonia che viveva accudita in zona Tor Tre Teste a Roma. Per alcuni giorni era sparita, è ricomparsa gravemente ferita. Soccorsa e portata in clinica veterinaria si è scoperto che la gattina era stata violentata. Difficile persino da scrivere eppure è accaduto questo. Un abominio, nei confronti di un essere indifeso che tutti nella zona conoscono. Da allora sono partiti gli appelli per provare a individuare i responsabili, sono state acquisite le immagini delle telecamere della zona.
Ma Rosi intanto lotta per sopravvivere. Le sue condizioni dopo alcuni giorni di ricovero sono ancora gravi, è stata necessaria più di una trasfusione di sangue, non si alimenta da sola.
Nella giornata di ieri è stata proprio un’altra gattina di due anni, di nome “Ziva”, a donare il sangue per aiutare Rosi. Ziva non è una gattina qualsiasi, è stata salvata circa un anno e mezzo fa a Civita Castellana: quella vita salvata ha contribuito a salvarne un’altra. Rosi si trova attualmente nella clinica veterinaria CVS di Roma, dove i medici si stanno prendendo cura di lei senza arrendersi. Tutto questo è reso possibile alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che sta coprendo tutte le spese. I veterinari che la stanno curando dicono che è una gattina che ha sofferto tanto e per tanto tempo.
“Rosi sta combattendo la sua battaglia come tutti i giorni, questa seconda trasfusione ci sta dando un pochino di tempo per somministrarle quei farmaci che potrebbero aiutarla a uscire da questo stato, la prognosi permane riservata. Continueremo a lottare insieme a lei! Oggi è l’8 giorno che si torva in clinica e stiamo attendendo il miglioramento con ansia”. La sua storia è di quelle che mettono i brividi. Per questo tutta l’Italia la sta raccontando. Perché sembra non esserci limite all’orrore. E perché spesso chi compie questi abomini rimane impunito.
Per ora, la speranza è che Rosi si riprenda. Questa è la cosa più importante. Perché tutti fanno il tifo per lei e nei suoi confronti è scattata una enorme solidarietà da ogni parte del Paese.
Rosi non ha mai fatto male a nessuno eppure ha subito quello che abbiamo raccontato. Ed è necessario provare in tutti i modi a individuare chi le ha fatto questo, perché si tratta senza alcun dubbio di esseri senza umanità. Che vanno individuati e puniti. Intanto, tutti facciamo il tifo per questa bellissima gattina che merita di ritrovare la serenità dopo l’atrocità che ha subito.
Di Annalisa Grandi e Camilla Parigi
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