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title: Se la movida diventa un caso
description: La movida troppo rumorosa lede il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e tocca al Comune risponderne
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date: 2023-06-07
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/se-la-movida-diventa-un-caso/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
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# Se la movida diventa un caso

![Movida](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-388.jpg)

La *movida* troppo rumorosa lede il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e tocca al Comune risponderne

**La *movida* troppo rumorosa lede il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e tocca al Comune risponderne**. È questo in sintesi il senso della sentenza della Cassazione che **ha dato ragione a una coppia bresciana che nel 2012 aveva avviato una battaglia legale contro l’amministrazione comunale** per chiedere il risarcimento dei danni causati dai rumori notturni nelle zone centrali della città, laddove opera la maggior parte dei locali. **Al di là del singolo episodio** – particolare anche perché a fare causa è stato il fratello dell’allora sindaco di Brescia – **la decisione della Corte potrebbe comportare, a pioggia, una serie di azioni legali** in tutta Italia contro le amministrazioni comunali, di fatto ritenute responsabili di quanto accade in città.

Affinché non si crei il caos, **diversi primi cittadini ritengono a questo punto necessario un intervento legislativo** che chiarisca poteri e limiti del sindaco in materia. **Nel frattempo le amministrazioni si sono finora mosse in ordine sparso**. Per esempio, lo scorso maggio il Comune di Vicenza ha deciso di triplicare le multe per i locali che non rispettano il divieto dello stop alla musica dalle 23.30 alle 9 del mattino. Certo, in questi casi sanzionare è piuttosto semplice. Il tutto si complica quando si vuole intervenire su quanto accade in mezzo alla strada.** Chi dev’essere sanzionato? Dopo la sentenza della Cassazione i cittadini sanno che possono chiedere i danni al Comune, ma il Comune chi deve multare? Si rischia che contro quelle sanzioni piovano ulteriori ricorsi e che alla fine non si risolva nulla.**

Tornando alla vicenda di Brescia, in primo grado i giudici avevano accolto la richiesta di risarcimento della coppia, **ma in appello la sentenza era stata ribaltata e non era stata ravvisata alcuna responsabilità del Comune**. Va inoltre ricordato che sono stati poi necessari più di dieci anni perché si arrivasse al terzo grado di giudizio, a riprova del fatto che pure la lentezza della giustizia nuoce alla salute.

Adesso la decisione della Cassazione può senz’altro fare scuola, **sarebbe però più opportuno un intervento che chiarisca la legge**. Soprattutto all’inizio della stagione estiva, quando ci si riversa in massa all’aperto e le criticità emergono maggiormente.** Non soltanto quelle legate ai rumori, restando tuttora aperta la questione dei molti *dehors* autorizzati durante la pandemia per consentire ai locali di offrire ai clienti uno spazio all’aperto.** Strutture piuttosto impattanti a livello di viabilità, soprattutto nelle zone centrali di diversi grandi Comuni. Se alcuni sono stati rimossi, la maggior parte sono tuttora in funzione. Come se la risposta temporanea a un’emergenza sanitaria fosse divenuta nel frattempo una soluzione definitiva alle esigenze degli operatori commerciali. **Anche su questo occorrerebbe intervenire**, chiarendo cosa sia lecito o meno.

di *Annalisa Grandi*
