Segnali di ripresa per Eleonora Palmieri, la veterinaria ferita nel rogo di Crans-Montana
Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di Eleonora Palmieri, la veterinaria di 29 anni di Cattolica rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana
Segnali di ripresa per Eleonora Palmieri, la veterinaria ferita nel rogo di Crans-Montana
Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di Eleonora Palmieri, la veterinaria di 29 anni di Cattolica rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana
Segnali di ripresa per Eleonora Palmieri, la veterinaria ferita nel rogo di Crans-Montana
Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di Eleonora Palmieri, la veterinaria di 29 anni di Cattolica rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana
Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di Eleonora Palmieri, la giovane veterinaria di 29 anni di Cattolica rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana (Svizzera).
L’aggiornamento, diffuso nella mattinata del 13 gennaio, è stato accolto con sollievo da tutte le persone che in questi giorni hanno seguito con apprensione l’evolversi della sua situazione clinica.
Dopo una fase iniziale estremamente delicata, il suo quadro sanitario mostra ora progressi concreti, un segnale di speranza all’interno di un contesto che resta complesso anche per altri pazienti coinvolti nella tragedia.
Eleonora è attualmente ricoverata all’Ospedale Niguarda di Milano, dove continua a ricevere cure specialistiche.
Proprio da lì arriva il riscontro positivo: l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che l’ha incontrata personalmente, ha riferito di averla trovata cosciente, lucida, determinata e di buon umore.
Secondo quanto comunicato, se l’evoluzione clinica continuerà su questa linea, potrebbe essere valutato un trasferimento in una struttura sanitaria più vicina a Cattolica già nei prossimi giorni.
Una prospettiva che non riguarda solo gli aspetti organizzativi delle cure.
Tornare più vicino a casa significa affrontare la fase successiva del percorso terapeutico con il supporto della famiglia e degli affetti, elementi fondamentali anche sul piano psicologico nel processo di recupero.
Il cammino verso la guarigione, tuttavia, resta lungo e complesso.
Sono previste ulteriori tappe, momenti impegnativi e tempi che non possono essere forzati.
Ma oggi c’è un punto fermo: Eleonora sta meglio.
di Catia Demonte
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