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Sempio rompe il silenzio: “Questo fatto atroce non l’ho commesso”

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Andrea Sempio torna a parlare dopo la chiusura delle nuove indagini della Procura di Pavia: “Spero di non essere arrestato”

Sempio rompe il silenzio: “Questo fatto atroce non l’ho commesso”

Andrea Sempio torna a parlare dopo la chiusura delle nuove indagini della Procura di Pavia: “Spero di non essere arrestato”

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Sempio rompe il silenzio: “Questo fatto atroce non l’ho commesso”

Andrea Sempio torna a parlare dopo la chiusura delle nuove indagini della Procura di Pavia: “Spero di non essere arrestato”

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Andrea Sempio è tornato a parlare dopo gli ultimi sviluppi clamorosi nelle nuove indagini sul caso Garlasco. Il 38enne, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha rotto il silenzio dopo la chiusura dell’inchiesta della Procura di Pavia, ribadendo ancora una volta la propria innocenza.

Le sue parole sono state riportate in diretta da Gianluigi Nuzzi nel corso dell’ultima puntata di Quarto Grado, dove erano presenti anche i suoi legali, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti.

Alla domanda sulla paura di un possibile arresto, Sempio avrebbe confidato alle persone a lui vicine: “Spero che ciò non accada (essere arrestato) perché io questo fatto atroce non l’ho commesso. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora dopo 20 anni non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza”.

Nel corso della trasmissione si è parlato anche dell’ipotesi di una misura cautelare nei suoi confronti, legata al possibile rischio di inquinamento delle prove. In studio, l’avvocata Angela Taccia ha attaccato duramente la fuga di notizie sulle intercettazioni emerse dalle indagini, parlando dell’ennesimo tentativo di “mostrificare” mediaticamente il suo assistito.

“A me viene da dire che è il culmine – ha dichiarato la legale – L’ennesima dimostrazione di quanto si voglia mostrificare Andrea Sempio anche mediaticamente, perché ricordo a tutti che quando io e il collega Cataliotti eravamo mercoledì all’interrogatorio, quando eravamo ancora dentro, le prime indiscrezioni, ovviamente le peggiori erano già uscite e questo non mi nascondo che non finisce mai di farmi rimanere basita, amareggiata”.

Taccia ha poi concluso con una riflessione sul garantismo: “Io mi chiedo il garantismo dove stia andando a finire perché io non lo vedo più. Ed è molto pericoloso perché nella situazione di Andrea Sempio potrebbe ritrovarsi chiunque, ogni cittadino“.

Di Camilla Parigi

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