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Separazioni e minori, per fortuna c’è la legge

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Nelle separazioni spesso sono i minori coinvolti a vivere l’esperienza peggiore, sballottati tra menzogne, battaglie legali e difficoltà
Separazioni e minori

Separazioni e minori, per fortuna c’è la legge

Nelle separazioni spesso sono i minori coinvolti a vivere l’esperienza peggiore, sballottati tra menzogne, battaglie legali e difficoltà
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Separazioni e minori, per fortuna c’è la legge

Nelle separazioni spesso sono i minori coinvolti a vivere l’esperienza peggiore, sballottati tra menzogne, battaglie legali e difficoltà
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Tutelare il proprio figlio dovrebbe essere la principale preoccupazione di ogni genitore. Purtroppo, quando finisce l’amore nella coppia, può invece accadere che si perda di vista anche il benessere di chi non ha niente a che fare coi problemi degli adulti. È il caso di una vicenda avvenuta a Roma: due coniugi hanno deciso di separarsi e quando sono arrivati in tribunale lei ha rivelato che il marito non è il padre biologico del figlio cresciuto come suo. Una scelta, quella di non raccontare la verità, che la donna sostiene essere stata dettata dalla volontà di garantire al bambino un benessere economico che il padre naturale non avrebbe potuto dargli. Peccato che tutto il quadretto si reggesse sull’inganno.

Il giudice per legge deve tutelare proprio il minore e ora deve decidere se togliere quel figlio alla madre (indagata per falso in stato civile), tenuto conto del dramma che già sta vivendo. Al di là del suo futuro esito processuale, questa vicenda fa riflettere. Può il desiderio di far vivere a un bimbo un’esistenza agiata giustificare le menzogne in cui sono vissuti per anni lo stesso minore e colui che credeva di essere suo padre? E soprattutto, siamo così sicuri che la signora abbia agito in questo modo pensando a ciò che era meglio per suo figlio e non per lei stessa?

Lasciarsi, vedere naufragare un progetto di vita, soprattutto quando ci sono dei bimbi di mezzo, sicuramente non è semplice. Gestirlo in modo civile e maturo neanche. È sufficiente assistere alla separazione di cui i giornali scrivono da settimane, quella fra Francesco Totti e Ilary Blasi. Ancor prima di approdare in Tribunale, si è già trasformata in un pubblico scambio di accuse corredato da un elenco reciproco di richieste, rivendicazioni, pretese. I Rolex, le borse, le case, le macchine: una sorta di lista della spesa di beni da dividere e sui cui litigare. Eppure, nel caso specifico, non abbiamo a che fare con due persone in difficoltà economica. È quindi chiaro che si tratti di puntigli, di pretesti, di modi per provare a danneggiare l’ex amato.

Ad accomunare due separazioni così diverse fra loro è però la circostanza che a finire maggiormente danneggiati siano i figli. È una fortuna che la legge tuteli come interesse primario quello del minore: se così non fosse, in molti casi il danno si trasformerebbe in un vero e proprio disastro.

di Annalisa Grandi

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