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title: Si sospese e colpevolmente non riprese
description: "Il caro bolletta risveglia nel Governo l’idea di sostenere le attività di ricerca di gas anche in Italia. Quei 18 mesi sono scaduti a ottobre 2020, fino ad oggi si è perso tempo prezioso. Il Governo si chiama esecutivo per una ragione ben precisa: che aspetta?"
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date: 2021-12-23
author: Fabio Torrembini
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/si-sospese-e-colpevolmente-non-riprese/
categories: [Cronaca]
tags: [Italia]
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# Si sospese e colpevolmente non riprese

![Si sospese e colpevolmente non riprese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Caro-bolletta.png)

Il caro bolletta risveglia nel Governo l’idea di sostenere le attività di ricerca di gas anche in Italia, sospese durante il Conte I per 18 mesi. Quei 18 mesi sono scaduti a ottobre 2020, fino ad oggi si è perso tempo prezioso. Il Governo si chiama esecutivo per una ragione ben precisa: che aspetta?

Il ministro Cingolani auspica la riapertura dei giacimenti di gas in Adriatico. Ci si ricordi che con un decreto legge il governo Conte I sospese le procedure di conferimento di nuovi permessi di prospezione e ricerca,** così come bloccò quelli già in essere,** sia per aree in terraferma che in mare, con conseguente interruzione delle attività.

Con la relativa legge di conversione si avviarono i lavori per «la predisposizione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, da approvarsi entro 18 mesi». Così recita pomposamente a tutt’oggi il sito del Mise. I 18 mesi sono scaduti nell’ottobre 2020 e del Piano non c’è traccia.

Tuttavia il legislatore o forse qualche tecnico del Ministero – conscio dell’irresolutezza della classe politica al governo e del velleitarismo di certi proponimenti – previde che, qualora il Piano non avesse dovuto essere adottato, e**ntro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della citata legge sarebbe cessata la sospensione prevista per procedimenti e attività esistenti.** Quindi nel febbraio scorso tutto sarebbe dovuto tornare come prima.

Invece si parla di riaprire ciò che avrebbe già dovuto essere operativo da 8 mesi. Si vorrebbe ricordare che la democrazia è l’arte di governare, non un’assemblea permanente fatta di buone intenzioni e proiezioni oniriche. Il governo si chiama “esecutivo”: reagite, fate qualcosa. I dibattiti lasciamoli ai giornali.

 

di *Fabio Torrembini*
