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title: "&#8220;Genitori, che fare?&#8221;, spacciatore di 14 anni arrestato nel napoletano: &#8220;Non so fare altro&#8221;"
description: "Recita un detto africano: \"Per crescere un bambino ci vuole un villaggio\". Una volta era così anche in Italia, oggi gli adulti si girano dall'altro lato fino a quando poi occorre necessariamente interrogarsi davanti a storie terribili come queste."
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date: 2025-10-16
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/spacciatore-a-14-anni-le-colpe-di-noi-genitori-e-cosa-possiamo-fare/
categories: [Cronaca]
tags: [lavoro, minori, società]
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# &#8220;Genitori, che fare?&#8221;, spacciatore di 14 anni arrestato nel napoletano: &#8220;Non so fare altro&#8221;

![&#8220;Genitori, che fare?&#8221;, spacciatore di 14 anni arrestato nel napoletano: &#8220;Non so fare altro&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/teen-depression_XS.jpg)

Recita un detto africano: "Per crescere un bambino ci vuole un villaggio". Una volta era così anche in Italia, oggi gli adulti si girano dall'altro lato salvo poi necessariamente interrogarsi davanti a storie terribili come queste

**Spacciatore a soli 14 anni, sorpreso con ben 40 dosi di cocaina e 470 euro in contanti. **E’ accaduto a Castello di Cisterna, nel napoletano. A lasciare sgomenti sono state però le sue parole, che sanno già di rassegnazione, di chi della vita ha visto fin troppo nonostante la giovanissima età: **“Non so fare altro” ha detto il 14enne, fermato mentre “stava andando al lavoro”, così ha dichiarato alle forze dell’ordine. **

Non è la prima volta che accade né sarà l’ultima ma certamente non si può rimanere impassibili davanti a storie come queste che mai accadono per caso. **Le responsabilità ci sono sempre e la gran parte di queste sono evidentemente di noi adulti. **

Una colpa che va suddivisa tra i clienti di questo pusher sbarbato, tra le Istituzioni sempre troppo miopi e incapaci di offrire alternative reali laddove ce n’è più bisogno, ma anche tra quegli adulti che vedono e si girano dall'altra parte. Delle famiglie, tutte e non solo quella del ragazzo che, sì ben inteso, è la prima a dover salire sul banco degli imputati. 

Da madre di una ragazzina della stessa età, sono certa che il 14enne in questione avrà avuto degli amici e frequentato le loro case, e che dunque si sarà interfacciato prima o poi, seppur in mezzo a tanto degrado, con un adulto per bene, o no? 

**Chi è genitore - anche quando non si tratta del proprio figlio - non può rimanere indifferente davanti a situazioni del genere a patto di diventarne un po’ complice.  **Qualcosa deve essere in grado di fare.

C'è un detto africano molto vero e che sarebbe bello venisse applicato anche qui nonostante la frenesia delle nostre giornate: **“per crescere un bambino - recita - ci vuole un villaggio”.** Tanti anni fa era così anche in Italia: c’era una comunità estesa che supportava i genitori nell’educazione e nella cura di un bambino. **Oggi viviamo paralizzati, in bolle che ci isolano dal prossimo per la paura di sembrare troppo invadenti e inopportuni. Così facendo però non ci rendiamo conto di privare certi ragazzi dell'opportunità di poter credere che, là fuori, oltre allo spaccio ci siano alternative migliori **e decisamente più arricchenti. Parliamo con loro, diamogli una mano, diamogli la mano.
