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title: "Spari fuori dal bar: bambina colpita da un proiettile"
description: Una bambina di dieci anni, mentre mangiava un gelato in compagnia dei genitori, è stata colpita da un proiettile. Feriti anche i genitori
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Bambina-colpita-da-un-proiettile.jpg
date: 2023-05-24
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/spari-fuori-dal-bar-bambina-colpita-da-un-proiettile/
categories: [Cronaca]
tags: [Evidenza, Italia]
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# Spari fuori dal bar: bambina colpita da un proiettile

![Bambina colpita da un proiettile](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Bambina-colpita-da-un-proiettile.jpg)

Una bambina di dieci anni, mentre mangiava un gelato in compagnia dei genitori, è stata colpita da un proiettile; per fortuna non è in pericolo di vita. Feriti anche i genitori

**Stava gustando un gelato in compagnia dei genitori**. **Si è ritrovata con un proiettile nello zigomo**, estratto con un intervento chirurgico (dovrà essere operata di nuovo in giornata), per fortuna senza essere in pericolo di vita.

**La bambina di dieci anni ferita a Sant’Anastasia**, pochi chilometri da **Napoli**, durante **una raffica di colpi sferrati contro la vetrine di un bar**, è un qualcosa che abbiamo purtroppo già conosciuto. **I due aggressori**, che dovrebbero essere del posto secondo gli inquirenti, avrebbero avuto **un alterco con persone all’interno del bar**. Sono stati allontanati, poi, l’esecuzione sommaria, a bordo di due scooter. Sono rimasti **feriti anche i genitori**.

Da una mitraglietta a una pistola, la sceneggiatura è di fresca e dolorosa scrittura: meno di due mesi fa [il 18enne Francesco Pio Maimone](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/morire-a-napoli/) ha perso la vita sul lungomare di Mergellina, a Napoli, per un colpo di pistola al cuore. **Anche il ragazzo non aveva nulla a che fare con quello sparo**, scaturito da una lite dettata da futilissimi motivi, un piede pestato. Il killer, Francesco Pio Valda, è in carcere e continua a professarsi innocente. L’associazione tra i casi è immediata, forse superficiale. **Profondo è invece il dolore**, ancora peggiore è la constatazione del passato che torna sempre presente, della follia della morte che non è cieca. Che si ripete, nonostante appelli, fiaccolate, campagne di sensibilizzazione. E mentre si scrive, sopraggiunge **una sensazione di impotenza, di debolezza**.

 

di *Nicola Sellitti*
