Stasi in lacrime dopo la svolta su Garlasco: “Non avevo mai immaginato uno scenario simile”
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. La notizia della Procura di Pavia raggiunge Alberto Stasi
Stasi in lacrime dopo la svolta su Garlasco: “Non avevo mai immaginato uno scenario simile”
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. La notizia della Procura di Pavia raggiunge Alberto Stasi
Stasi in lacrime dopo la svolta su Garlasco: “Non avevo mai immaginato uno scenario simile”
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. La notizia della Procura di Pavia raggiunge Alberto Stasi
Le lacrime, una cena veloce con un amico e poi il rientro, ancora una volta dal 12 dicembre 2015, nella cella del carcere di Bollate. Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione (con fine pena, al netto dei benefici, fissata per il 22 ottobre 2028), ha appreso della nuova svolta investigativa della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco mentre si trovava al lavoro in regime di semilibertà, in un’azienda privata nel centro di Milano.
A informarlo è stata la sua avvocata, Giada Bocellari, con un messaggio sintetico che riportava la notizia dell’intercettazione attribuita dalla procura ad Andrea Sempio, già rilanciata dalle agenzie di stampa. Erano circa le 17.30, ma la legale era impegnata in un convegno e il contatto diretto è arrivato solo in un secondo momento.
Alla telefonata, Stasi avrebbe reagito con commozione e incredulità, chiedendo di comprendere meglio quanto stava emergendo dagli uffici giudiziari di Pavia. Da tempo, anche per scelta personale, ha smesso di seguire trasmissioni televisive e articoli sul caso per proteggersi dal continuo susseguirsi di ipotesi e ricostruzioni.
Dopo la comunicazione, ha cenato a casa di un amico prima di rientrare a Bollate. Solo il giorno successivo, con maggiore calma, ha letto le ricostruzioni pubblicate dai quotidiani. Successivamente ha pranzato rapidamente a Brera con la sua legale. “È stato un incontro per aggiornarlo e capire gli sviluppi futuri”, ha spiegato Bocellari.
Secondo quanto riferito, davanti alle frasi attribuite a Sempio — in cui, secondo gli inquirenti, si accennerebbe a presunti video e contatti con Chiara Poggi — Stasi sarebbe rimasto profondamente sorpreso. Ai suoi difensori ha ribadito di non aver mai immaginato che simili contenuti potessero esistere e che Chiara non gli avrebbe mai fatto intendere nulla in tal senso. “Non ho mai preso in considerazione un’ipotesi del genere”, avrebbe confidato.
In questi anni, ha spiegato la difesa, Stasi non avrebbe mai avuto accesso a quei materiali né conoscenza della loro eventuale esistenza, e all’epoca non era nemmeno consapevole di dove fossero conservati eventuali contenuti privati.
I legali Bocellari e Antonio De Rensis stanno ora valutando le prossime mosse alla luce dei nuovi atti, tra cui la relazione sul DNA della perita Denise Albani. Tra le ipotesi allo studio anche una richiesta di sospensione della pena: “In passato l’avevamo esclusa per non gravare ulteriormente su Alberto, ma oggi, se il quadro dovesse consolidarsi, potrebbe essere presa in considerazione”.
Di Camilla Parigi
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- Tag: garlasco
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